Il video è oggi uno degli strumenti più efficaci per raccontare un hotel, aumentare il valore percepito della struttura e accompagnare il potenziale ospite verso la prenotazione.

Nel mercato alberghiero contemporaneo non basta più disporre di camere curate, buone recensioni e una posizione favorevole. Prima di acquistare, il cliente vuole anticipare l’esperienza.

Vuole vedere gli ambienti, comprendere le reali dimensioni delle camere, percepire l’atmosfera, conoscere lo stile dell’accoglienza e capire perché dovrebbe scegliere una struttura anziché un’altra.

Per questo il video marketing per hotel non deve essere considerato un semplice elemento estetico o un’attività destinata esclusivamente ai social network.

Un progetto video efficace può:

  • aumentare la fiducia;

  • ridurre l’incertezza prima della prenotazione;

  • migliorare il posizionamento;

  • valorizzare camere e servizi;

  • sostenere il prezzo medio;

  • generare traffico qualificato;

  • aumentare le prenotazioni dirette;

  • migliorare le performance delle campagne pubblicitarie.

Il cliente non acquista soltanto una camera.

Acquista il soggiorno che riesce a immaginare.

Il compito del video è rendere quell’esperienza visibile, credibile e desiderabile.

Perché il video marketing può aumentare le prenotazioni dell’hotel

Il processo decisionale di un viaggiatore è sempre più influenzato dai contenuti visuali.

Prima di prenotare, il potenziale ospite cerca conferme su:

  • qualità reale della struttura;

  • condizioni delle camere;

  • atmosfera;

  • servizi disponibili;

  • esperienza degli altri clienti;

  • posizione;

  • elementi distintivi;

  • coerenza tra prezzo e prodotto.

Le fotografie professionali restano indispensabili, ma il video aggiunge movimento, profondità, ritmo e dimensione umana.

Permette di mostrare come si attraversano gli spazi, come viene servita la colazione, quale atmosfera si respira nella spa e come il personale accoglie gli ospiti.

Un video ben progettato può contribuire a:

  • aumentare il tempo di permanenza sul sito;

  • migliorare la comprensione del prodotto;

  • ridurre il rischio percepito;

  • aumentare la qualità delle richieste;

  • rafforzare la memorabilità del brand;

  • favorire il passaggio al booking engine;

  • sostenere la conversione delle landing page.

La differenza tra un hotel che comunica bene e uno che comunica poco non coincide sempre con la qualità del prodotto.

Spesso dipende dalla capacità di dimostrare il proprio valore.

Non esiste un solo video per hotel

Uno degli errori più frequenti consiste nel commissionare un unico video istituzionale e considerare conclusa la strategia.

Un video emozionale di due o tre minuti può essere utile per presentare il brand, ma difficilmente riesce a rispondere a tutte le esigenze commerciali della struttura.

Il cliente che sta scoprendo l’hotel ha bisogno di contenuti differenti rispetto a chi sta confrontando due camere o si trova già vicino alla prenotazione.

Per questo una strategia efficace deve prevedere una vera libreria video, composta da contenuti differenti per:

  • obiettivo;

  • pubblico;

  • canale;

  • fase del percorso di acquisto;

  • servizio;

  • mercato;

  • formato.

Il video marketing lungo il funnel di prenotazione

Ogni contenuto deve svolgere una funzione precisa.

Fase di scoperta

In questa fase il cliente non conosce ancora l’hotel o non ha deciso dove soggiornare.

Sono efficaci:

  • video emozionali;

  • contenuti sulla destinazione;

  • Reel brevi;

  • video lifestyle;

  • contenuti ispirazionali;

  • storytelling del territorio.

L’obiettivo è attirare attenzione e generare interesse.

Fase di valutazione

Il cliente conosce la struttura, ma la sta confrontando con altre alternative.

Sono particolarmente utili:

  • tour delle camere;

  • video dei servizi;

  • testimonianze degli ospiti;

  • presentazione dello staff;

  • video FAQ;

  • contenuti dedicati alla posizione;

  • confronti tra tipologie di camera.

L’obiettivo è ridurre i dubbi e dimostrare il valore.

Fase di conversione

Il cliente è vicino alla prenotazione.

Servono contenuti più concreti:

  • video inseriti nelle landing page;

  • clip dedicate alle offerte;

  • tour della camera selezionata;

  • video sui benefit della prenotazione diretta;

  • testimonianze;

  • contenuti con call to action chiare.

L’obiettivo è accompagnare l’utente verso il booking engine.

Fase pre-stay

Dopo la prenotazione, il video può aumentare l’attesa e sostenere l’upselling.

Si possono utilizzare:

  • video di benvenuto;

  • presentazione dei servizi;

  • ristorante e spa;

  • transfer;

  • esperienze locali;

  • upgrade;

  • informazioni utili sul soggiorno.

Fase post-stay

Dopo la partenza, il video può favorire fidelizzazione e passaparola.

Sono utili:

  • ringraziamenti;

  • contenuti sulla community;

  • video dedicati alle stagioni successive;

  • inviti a tornare;

  • campagne rivolte ai clienti già acquisiti.

1. Video emozionale dell’hotel: raccontare l’identità

Il video emozionale rappresenta spesso il punto di partenza della comunicazione.

Non deve essere una semplice successione di camere, corridoi e spazi comuni.

Deve raccontare:

  • identità dell’hotel;

  • posizionamento;

  • atmosfera;

  • stile dell’accoglienza;

  • rapporto con il territorio;

  • tipologia di ospite;

  • emozione del soggiorno.

La struttura narrativa deve aiutare il cliente a immaginarsi all’interno dell’esperienza.

Un boutique hotel urbano potrebbe raccontare il risveglio, la colazione, l’uscita verso la città e il rientro serale.

Un resort potrebbe concentrarsi sul paesaggio, sul benessere, sulla ristorazione e sul ritmo lento della permanenza.

Un business hotel dovrebbe mostrare efficienza, comodità, tecnologia, servizi e facilità degli spostamenti.

Il video emozionale non deve cercare di parlare a tutti.

Deve rendere riconoscibile il posizionamento.

2. Video tour di camere e suite: aumentare fiducia e trasparenza

La camera è uno dei principali fattori di scelta.

Fotografie molto curate ma poco realistiche possono creare aspettative sbagliate. Un video tour permette invece di mostrare:

  • distribuzione degli spazi;

  • dimensioni percepite;

  • arredamento;

  • vista;

  • bagno;

  • dotazioni;

  • illuminazione;

  • servizi inclusi;

  • differenze tra categorie.

La trasparenza riduce il rischio percepito e può diminuire le richieste ripetitive alla reception.

Ogni categoria rilevante dovrebbe avere un contenuto dedicato.

Il video di una camera standard non può sostituire quello di una suite, così come una camera familiare deve essere raccontata diversamente da una soluzione per il cliente business.

Il tour deve essere realistico, ma non improvvisato.

Movimenti, illuminazione, pulizia, preparazione della stanza e ordine degli elementi influenzano direttamente la percezione del prodotto.

3. Video esperienziali: vendere più della camera

Molti hotel comunicano quasi esclusivamente il pernottamento.

In questo modo rinunciano a valorizzare una parte importante dell’offerta e dei ricavi accessori.

I video esperienziali possono raccontare:

  • ristorante;

  • colazione;

  • spa;

  • piscina;

  • palestra;

  • terrazza;

  • rooftop;

  • bar;

  • eventi;

  • meeting;

  • matrimoni;

  • attività per famiglie;

  • servizi personalizzati;

  • esperienze locali.

Un video dedicato al ristorante può sostenere sia la prenotazione del soggiorno sia l’acquisto del servizio.

Un contenuto sulla spa può essere utilizzato per promuovere pacchetti, trattamenti e soggiorni wellness.

Il video deve quindi essere progettato anche in funzione dell’upselling e del cross-selling.

4. Video dello staff: dare un volto all’ospitalità

L’ospitalità nasce dalle persone.

Mostrare il team permette di trasformare una struttura fisica in un brand umano e riconoscibile.

I contenuti possono riguardare:

  • presentazione del direttore;

  • chef e brigata;

  • responsabile del ricevimento;

  • housekeeping;

  • bartender;

  • concierge;

  • backstage;

  • preparazione dei servizi;

  • attenzione ai dettagli;

  • storie professionali.

Il personale non deve apparire come una comparsa.

Deve emergere il ruolo che svolge nella costruzione dell’esperienza.

Questi video possono essere particolarmente efficaci per hotel indipendenti, family hotel e strutture nelle quali la relazione con l’ospite rappresenta un elemento distintivo.

La valorizzazione dello staff può inoltre sostenere l’employer branding e facilitare l’attrazione di nuovi professionisti.

La qualità delle persone resta infatti centrale nella gestione alberghiera. Vertex Executive Search supporta le imprese hospitality nella ricerca di figure manageriali specializzate, mentre Roberto Necci Academy sviluppa percorsi formativi dedicati al settore.

5. Video testimonial e contenuti degli ospiti

Le testimonianze possono ridurre la distanza tra comunicazione commerciale ed esperienza reale.

Un ospite soddisfatto può raccontare:

  • motivo del soggiorno;

  • servizio apprezzato;

  • qualità dell’accoglienza;

  • esperienza vissuta;

  • ragione per cui tornerebbe.

I contenuti possono essere professionali oppure provenire dallo User Generated Content.

È fondamentale acquisire le autorizzazioni necessarie e utilizzare testimonianze autentiche.

Una recensione video credibile può essere inserita:

  • sul sito;

  • nelle landing page;

  • nelle campagne social;

  • nelle newsletter;

  • vicino al booking engine;

  • nei contenuti dedicati a specifici segmenti.

6. Video sulla destinazione: vendere anche il contesto

Il cliente non sceglie soltanto l’hotel.

Sceglie anche la destinazione, il quartiere e le esperienze raggiungibili.

Un hotel può realizzare video dedicati a:

  • monumenti;

  • spiagge;

  • itinerari;

  • ristoranti;

  • eventi;

  • collegamenti;

  • attrazioni;

  • shopping;

  • percorsi culturali;

  • attività sportive.

Questi contenuti aiutano la struttura a intercettare ricerche più ampie e a posizionarsi come punto di riferimento del soggiorno.

Il video sulla destinazione deve però mantenere un collegamento chiaro con l’hotel.

Non basta mostrare la città: occorre spiegare come la struttura consenta di viverla meglio.

7. Video FAQ: rispondere ai dubbi prima della prenotazione

Molte domande ricevute dalla reception possono diventare contenuti video:

  • Dove si trova l’hotel?

  • Come si raggiunge?

  • È disponibile un parcheggio?

  • Quali camere sono adatte alle famiglie?

  • La spa è inclusa?

  • Quali sono gli orari del ristorante?

  • Sono ammessi animali?

  • Come funziona il transfer?

  • Quali vantaggi offre la prenotazione diretta?

I video FAQ possono ridurre le incertezze, migliorare il servizio e alleggerire parte del lavoro operativo.

Devono essere brevi, chiari e facilmente aggiornabili.

8. Video brevi per social media e advertising

Instagram, Facebook, TikTok e YouTube Shorts richiedono contenuti rapidi, verticali e capaci di catturare l’attenzione nei primi secondi.

I formati brevi possono mostrare:

  • una camera;

  • una vista;

  • una colazione;

  • un prima e dopo;

  • una preparazione;

  • una curiosità;

  • un servizio;

  • una giornata in hotel;

  • un consiglio sulla destinazione;

  • una testimonianza.

L’obiettivo non è produrre video casuali.

Ogni contenuto deve essere collegato a:

  • segmento;

  • messaggio;

  • offerta;

  • canale;

  • call to action;

  • fase del funnel.

Un video destinato a una campagna advertising deve essere progettato diversamente da un contenuto organico.

Deve comunicare rapidamente:

  1. il beneficio;

  2. il motivo per continuare a guardare;

  3. l’elemento distintivo;

  4. l’azione richiesta.

Come progettare uno shooting video per hotel

Una produzione efficace inizia prima dell’arrivo della troupe.

Analisi del posizionamento

Bisogna chiarire:

  • chi è il cliente ideale;

  • cosa distingue la struttura;

  • quali servizi generano maggiore valore;

  • quali mercati si vogliono raggiungere;

  • quali obiettivi commerciali devono essere sostenuti.

Definizione dei contenuti

È necessario predisporre un elenco preciso di:

  • video principali;

  • clip secondarie;

  • formati;

  • durate;

  • versioni linguistiche;

  • scene;

  • persone coinvolte;

  • call to action.

Storyboard e shot list

Lo storyboard descrive la sequenza narrativa.

La shot list elenca tutte le riprese necessarie.

Questo evita di concludere la produzione senza avere materiale sufficiente per camere, ristorante, servizi e formati social.

Preparazione operativa

Prima delle riprese bisogna verificare:

  • pulizia;

  • manutenzione;

  • illuminazione;

  • mise en place;

  • presenza del personale;

  • occupazione;

  • disponibilità delle camere;

  • condizioni meteorologiche;

  • autorizzazioni;

  • ordine degli spazi;

  • coerenza delle divise.

Una ripresa professionale non può correggere completamente un prodotto impreparato.

Formati e durate

Non esiste una durata ideale valida per tutti i video.

In linea generale:

  • video hero del sito: breve e immediato;

  • video emozionale: più narrativo;

  • tour camera: concreto e completo;

  • video social: rapido;

  • annunci: focalizzati sulla conversione;

  • FAQ: essenziali;

  • testimonial: credibili e non eccessivamente costruiti.

È importante produrre sia versioni orizzontali sia verticali.

Limitarsi a un solo formato riduce fortemente la possibilità di riutilizzo.

Sottotitoli e accessibilità

Molti video vengono guardati senza audio.

I sottotitoli sono quindi essenziali per:

  • comprensione;

  • accessibilità;

  • utilizzo social;

  • campagne pubblicitarie;

  • pubblico internazionale.

I testi devono essere leggibili, sintetici e coerenti con l’identità visiva.

Call to action

Ogni video deve indicare, direttamente o indirettamente, cosa dovrebbe fare l’utente:

  • scoprire le camere;

  • verificare la disponibilità;

  • prenotare;

  • richiedere un preventivo;

  • consultare l’offerta;

  • iscriversi;

  • contattare la struttura.

Un video può emozionare e, nello stesso tempo, accompagnare verso un’azione.

Una produzione, molti contenuti

Uno shooting ben progettato non deve generare un unico filmato.

Da una produzione principale si possono ricavare:

  • video istituzionale;

  • video hero per la homepage;

  • tour delle camere;

  • clip dedicate ai servizi;

  • contenuti per Instagram;

  • video TikTok;

  • YouTube Shorts;

  • creatività per Meta Ads;

  • video per landing page;

  • clip per newsletter;

  • contenuti pre-stay;

  • formati per il booking engine;

  • versioni per mercati differenti;

  • contenuti stagionali.

Questo approccio aumenta il rendimento dell’investimento e permette di costruire una libreria utilizzabile per mesi.

È però necessario programmare la produzione già in fase di briefing.

Girare un video orizzontale e ritagliarlo successivamente in verticale non garantisce sempre un risultato adeguato.

Dove utilizzare i video dell’hotel

La produzione è soltanto la prima parte del lavoro.

I contenuti devono essere distribuiti nei punti in cui possono influenzare la decisione.

Sito ufficiale

I video possono essere inseriti in:

  • homepage;

  • pagine delle camere;

  • pagina ristorante;

  • spa;

  • meeting;

  • matrimoni;

  • offerte;

  • destinazione.

Devono essere ottimizzati per non rallentare il caricamento del sito.

Landing page

Il video deve essere coerente con la campagna e con il segmento raggiunto.

Una landing page dedicata a un soggiorno wellness dovrebbe utilizzare contenuti diversi da una pagina rivolta alle famiglie.

Booking engine

Contenuti brevi e leggeri possono aiutare il cliente a comprendere meglio la tipologia di camera, purché non rendano il processo di prenotazione più complesso.

Social media

Ogni piattaforma richiede formati, ritmi e linguaggi differenti.

Pubblicare lo stesso video ovunque senza adattamento riduce l’efficacia.

Campagne pubblicitarie

I video possono sostenere:

  • brand awareness;

  • retargeting;

  • offerte;

  • aperture;

  • promozione dei servizi;

  • acquisizione di nuovi mercati.

Email marketing

Una clip o un’anteprima può aumentare l’interesse verso offerte, servizi ed esperienze.

CRM e comunicazione pre-stay

Il video può essere utilizzato per preparare l’ospite, favorire l’upselling e migliorare la relazione prima dell’arrivo.

Video marketing e SEO

Il video può sostenere anche la visibilità organica, ma deve essere gestito correttamente.

È utile curare:

  • titolo;

  • descrizione;

  • trascrizione;

  • sottotitoli;

  • testo della pagina;

  • dati strutturati;

  • miniatura;

  • nome del file;

  • contesto semantico;

  • velocità di caricamento.

Inserire un video in una pagina priva di contenuto testuale non è sufficiente per ottenere un buon posizionamento.

Il video deve completare e rafforzare la pagina, non sostituirne interamente le informazioni.

Diritti, liberatorie e licenze

Un progetto professionale deve disciplinare con precisione i diritti di utilizzo.

Il contratto con il produttore dovrebbe chiarire:

  • proprietà dei file;

  • consegna dei file originali;

  • durata dei diritti;

  • canali autorizzati;

  • utilizzo organico;

  • utilizzo advertising;

  • possibilità di modifica;

  • utilizzo internazionale;

  • versioni future;

  • costi aggiuntivi.

Devono inoltre essere gestiti:

  • liberatorie dello staff;

  • autorizzazioni degli ospiti;

  • immagini di minori;

  • diritti musicali;

  • location esterne;

  • marchi visibili;

  • comparse e modelli.

Utilizzare una musica disponibile su un social non significa necessariamente poterla impiegare sul sito o in una campagna pubblicitaria.

La gestione dei diritti non è un dettaglio amministrativo.

Determina il reale valore e la riutilizzabilità del contenuto.

Come misurare i risultati del video marketing

Le visualizzazioni, da sole, non misurano l’efficacia commerciale.

I KPI devono essere collegati all’obiettivo.

KPI di attenzione

  • visualizzazioni;

  • copertura;

  • impression;

  • tempo medio di visione;

  • percentuale di completamento;

  • abbandono nei primi secondi.

KPI di coinvolgimento

  • commenti;

  • condivisioni;

  • salvataggi;

  • reazioni;

  • visite al profilo;

  • interazioni.

KPI di traffico

  • clic;

  • visite al sito;

  • sessioni qualificate;

  • tempo sulla pagina;

  • accessi al booking engine;

  • costo per visita.

KPI commerciali

  • richieste di preventivo;

  • conversion rate;

  • prenotazioni;

  • fatturato;

  • valore medio;

  • costo di acquisizione;

  • margine;

  • ritorno sull’investimento.

KPI delle campagne

  • costo per visualizzazione qualificata;

  • click-through rate;

  • costo per clic;

  • costo per lead;

  • costo per prenotazione;

  • ritorno sulla spesa pubblicitaria.

KPI del sito

È utile confrontare:

  • conversione delle pagine con video;

  • conversione delle pagine senza video;

  • permanenza;

  • passaggio al booking engine;

  • interazione con i contenuti;

  • comportamento per dispositivo.

Come calcolare il ROI

Il costo di un progetto video non coincide soltanto con la fattura del videomaker.

Bisogna includere:

  • ideazione;

  • consulenza strategica;

  • riprese;

  • montaggio;

  • attrezzature;

  • modelli o comparse;

  • personale coinvolto;

  • preparazione degli ambienti;

  • licenze musicali;

  • adattamento dei formati;

  • traduzioni;

  • sottotitoli;

  • advertising;

  • aggiornamenti;

  • costi di distribuzione.

Una formula semplificata è:

ROI = (margine generato − costo complessivo del progetto) / costo complessivo del progetto × 100

È preferibile utilizzare il margine generato e non il solo fatturato.

Un esempio pratico

Supponiamo che un hotel investa complessivamente 12.000 euro in:

  • strategia;

  • shooting;

  • montaggio;

  • adattamento dei formati;

  • advertising iniziale.

Prima dell’inserimento dei nuovi video, una landing page riceve 20.000 visite e converte all’1,5%, generando 300 prenotazioni o richieste qualificate.

Dopo l’integrazione di video dedicati alle camere, ai servizi e alle testimonianze, la conversione sale all’1,9%.

A parità di traffico, le conversioni diventano 380.

L’incremento è pari a 80.

Con un valore medio di 600 euro, il fatturato incrementale potenziale è di 48.000 euro.

Supponendo un margine di contribuzione del 60%, il margine incrementale sarebbe pari a 28.800 euro.

Il ROI semplificato sarebbe:

ROI = (28.800 − 12.000) / 12.000 × 100 = 140%

L’esempio è illustrativo e non dimostra automaticamente un rapporto causale.

Per una valutazione attendibile bisogna considerare:

  • stagionalità;

  • variazioni tariffarie;

  • campagne attive;

  • provenienza del traffico;

  • cancellazioni;

  • modifiche della pagina;

  • altri interventi commerciali.

Gli errori che riducono il rendimento

Gli errori più frequenti sono:

  • realizzare un solo video generico;

  • produrre senza obiettivi;

  • non prevedere formati verticali;

  • non inserire call to action;

  • mostrare soltanto ambienti vuoti;

  • non valorizzare lo staff;

  • utilizzare contenuti troppo lunghi;

  • non aggiungere sottotitoli;

  • trascurare i diritti;

  • scegliere musica non utilizzabile;

  • non predisporre una distribuzione;

  • caricare file troppo pesanti;

  • non misurare le conversioni;

  • non aggiornare i contenuti;

  • comunicare servizi non più disponibili;

  • non collegare video, revenue e posizionamento.

Un video tecnicamente bello ma privo di strategia può ottenere apprezzamenti senza produrre prenotazioni.

Video marketing, gestione e valore dell’hotel

La comunicazione non può essere separata dalla qualità del prodotto.

Il video amplifica ciò che esiste.

Se camere, manutenzione, accoglienza e servizi sono coerenti, il contenuto può rafforzarne il valore.

Se l’esperienza reale non corrisponde alla promessa, il video rischia di generare aspettative che si trasformeranno in recensioni negative.

Per questo marketing, gestione e controllo devono lavorare nella stessa direzione.

Necci Hotels opera sulla gestione e sul rilancio operativo delle strutture, mentre Hotel Management Group integra competenze di gestione, controllo, valorizzazione, marketing e sviluppo.

Le analisi pubblicate su InvestimentiAlberghieri.it approfondiscono le operazioni e le dinamiche del mercato hospitality, mentre Investhotel.it affronta i processi di creazione di valore, riorganizzazione e preparazione delle aziende alberghiere.

Su RobertoNecci.it sono disponibili analisi dedicate a gestione, contratti, investimenti, marketing e redditività alberghiera.

Perché affidarsi a Hotel Marketing Lab

Il video marketing non consiste nel commissionare immagini suggestive.

Richiede:

  • analisi del posizionamento;

  • definizione del pubblico;

  • progettazione del funnel;

  • selezione dei contenuti;

  • preparazione dello shooting;

  • adattamento dei formati;

  • distribuzione;

  • advertising;

  • tracciamento;

  • misurazione economica.

Hotel Marketing Lab costruisce strategie digitali integrate per trasformare visibilità e contenuti in domanda qualificata, prenotazioni dirette e maggiore redditività.

L’obiettivo non è produrre il video più bello.

È realizzare i contenuti più efficaci per vendere il prodotto giusto, al cliente giusto e nel momento giusto.

Richiedi una consulenza

Molti hotel dispongono di un prodotto valido, ma non riescono a comunicarne adeguatamente il valore.

In altri casi possiedono già numerosi video, ma non li utilizzano nel sito, nel booking engine, nelle campagne o nelle comunicazioni con gli ospiti.

Se il tuo hotel investe in contenuti senza conoscere il loro contributo alle prenotazioni e alla redditività, è necessario rivedere la strategia.

Hotel Marketing Lab può aiutarti a:

  • definire il piano video;

  • individuare i contenuti prioritari;

  • organizzare la produzione;

  • costruire una libreria multiformato;

  • integrare i video nel sito;

  • sviluppare campagne;

  • monitorare conversioni e rendimento.

Non produrre semplicemente video. Costruisci contenuti capaci di aumentare fiducia, valore percepito e prenotazioni dirette.

Per una strategia di video marketing alberghiero:

Hotel Marketing Lab
info@hotelmarketinglab.it

Per un intervento integrato sulla gestione, sul posizionamento e sulla valorizzazione dell’hotel:

Hotel Management Group
r.necci@robertonecci.it

FAQ

Qual è il video più importante per un hotel?

Il video emozionale può essere un buon punto di partenza, ma una strategia completa dovrebbe includere anche tour delle camere, servizi, staff, testimonianze e contenuti brevi per social e campagne.

Quanto costa realizzare un video professionale per hotel?

Il costo dipende da obiettivi, giornate di ripresa, numero di ambienti, formati, montaggio, modelli, licenze, lingue e diritti di utilizzo. La valutazione deve considerare l’intero progetto e il rendimento atteso.

I video aumentano davvero le prenotazioni?

Possono contribuire ad aumentare fiducia e conversioni, soprattutto quando vengono inseriti nelle pagine corrette, collegati a campagne misurabili e integrati con un booking engine efficiente.

Quanto deve durare un video per hotel?

La durata dipende dal canale e dall’obiettivo. Un video social deve essere rapido, mentre un tour camera o un contenuto emozionale può richiedere maggiore tempo.

È meglio realizzare video verticali o orizzontali?

Entrambi. I formati orizzontali sono adatti a sito e YouTube, mentre quelli verticali sono fondamentali per Reel, TikTok, Shorts e campagne mobile.

Dove devono essere pubblicati i video?

Sul sito ufficiale, nelle pagine delle camere, nelle landing page, sui social, nelle campagne advertising, nelle newsletter e nelle comunicazioni pre-stay.

Come si misura il ROI?

Confrontando il margine attribuibile alle prenotazioni o alle conversioni generate con il costo complessivo della strategia video.

Servono liberatorie per riprendere staff e ospiti?

Sì. È necessario disciplinare correttamente l’utilizzo dell’immagine delle persone riconoscibili, oltre ai diritti musicali e di produzione.