Nel mercato alberghiero contemporaneo il cliente non sceglie più un hotel soltanto osservando fotografie professionali, leggendo descrizioni commerciali o confrontando tariffe.

Prima di prenotare cerca conferme.

Vuole capire se la camera corrisponde realmente alle immagini, se l’atmosfera promessa viene mantenuta, se il servizio è autentico e se altri viaggiatori hanno vissuto un’esperienza positiva.

Per questo lo User Generated Content, comunemente indicato con l’acronimo UGC, è diventato uno degli strumenti più efficaci per aumentare la fiducia, rafforzare la reputazione digitale e sostenere le prenotazioni dirette.

Ogni fotografia pubblicata da un ospite, ogni video, recensione, testimonianza o racconto di viaggio può influenzare la decisione di un potenziale cliente.

Il problema è che molti hotel producono quotidianamente un enorme patrimonio di contenuti spontanei senza raccoglierlo, organizzarne l’utilizzo o trasformarlo in uno strumento commerciale.

Gli UGC non devono essere considerati semplici contenuti social.

Devono essere gestiti come un asset di marketing capace di lavorare contemporaneamente sulla reputazione, sul posizionamento, sulla conversione del sito e sul fatturato.

Che cos’è lo User Generated Content per un hotel

Lo User Generated Content comprende i contenuti creati spontaneamente dagli ospiti prima, durante o dopo il soggiorno.

Può includere:

  • fotografie delle camere e degli ambienti;

  • Reel pubblicati su Instagram;

  • video su TikTok;

  • contenuti su YouTube;

  • recensioni su Google e sulle OTA;

  • testimonianze scritte;

  • storie e post sui social;

  • fotografie geolocalizzate;

  • racconti di viaggio;

  • commenti e risposte;

  • contenuti pubblicati all’interno di community e gruppi;

  • video-testimonianze;

  • email inviate spontaneamente alla struttura.

Il valore di questi contenuti deriva soprattutto dalla loro autenticità percepita.

Un hotel può dichiarare di offrire camere curate, una colazione eccellente o un servizio personalizzato.

Un ospite soddisfatto può dimostrarlo.

Questa differenza è fondamentale perché la comunicazione commerciale viene naturalmente percepita come costruita dal venditore, mentre il contenuto prodotto da un cliente viene interpretato come una conferma indipendente dell’esperienza promessa.

UGC spontanei, incentivati e professionali

Non tutti gli UGC sono uguali.

Per costruire una strategia efficace è utile distinguere almeno tre categorie.

UGC spontanei

Sono contenuti pubblicati dagli ospiti senza una richiesta o un incentivo diretto da parte dell’hotel.

Rappresentano spesso la forma più autentica di prova sociale perché nascono da un’esperienza che il cliente ha deciso autonomamente di raccontare.

Possono però essere difficili da individuare, raccogliere e utilizzare, soprattutto quando l’ospite non tagga la struttura.

UGC incentivati

Sono contenuti prodotti dopo un invito dell’hotel.

La struttura può incoraggiare la condivisione attraverso:

  • hashtag dedicati;

  • QR code;

  • contest;

  • piccoli benefit;

  • comunicazioni post-soggiorno;

  • richieste via email;

  • inviti discreti collocati negli ambienti.

L’incentivo deve essere gestito con attenzione. L’obiettivo non deve essere acquistare una recensione positiva, ma facilitare la condivisione autentica dell’esperienza.

L’ospite deve rimanere libero di esprimere la propria opinione senza condizionamenti.

Contenuti realizzati da UGC creator

Gli UGC creator sono professionisti incaricati di produrre contenuti che riproducono il linguaggio spontaneo tipico dei clienti.

A differenza degli influencer, non vengono necessariamente selezionati per la dimensione della propria audience. Il valore principale risiede nella capacità di creare fotografie e video autentici che l’hotel può utilizzare sui propri canali.

Questi contenuti possono essere particolarmente utili per:

  • campagne Meta Ads;

  • TikTok Ads;

  • landing page;

  • sito web;

  • newsletter;

  • lancio di nuovi servizi;

  • promozione di offerte;

  • presentazione delle camere.

Devono però essere chiaramente distinti dai contenuti spontanei degli ospiti.

Perché gli UGC aumentano le vendite degli hotel

La decisione di prenotazione nasce soprattutto dalla fiducia.

Il potenziale cliente si pone domande molto concrete:

  • L’hotel è realmente come appare online?

  • Le camere sono curate anche nella vita quotidiana?

  • Il servizio corrisponde alla categoria dichiarata?

  • La posizione è comoda?

  • La colazione è davvero di qualità?

  • Gli ambienti sono adatti alle mie esigenze?

  • Altri ospiti sono rimasti soddisfatti?

  • Il prezzo richiesto è coerente con l’esperienza?

Gli UGC rispondono a queste domande attraverso immagini, video e testimonianze provenienti da persone reali.

Una recensione dettagliata, una fotografia spontanea della camera o un video dell’esperienza possono ridurre l’incertezza e accelerare la decisione di acquisto.

Più credibilità

I contenuti degli ospiti funzionano come una prova sociale.

Mostrano che l’esperienza non esiste soltanto nella comunicazione dell’hotel, ma viene riconosciuta e condivisa dai clienti.

Più prenotazioni dirette

Inserire recensioni, fotografie e video autentici sul sito e nelle landing page può ridurre i dubbi del cliente nel momento decisivo.

Il potenziale ospite non deve più uscire dal sito per cercare conferme altrove.

Minore dipendenza dalle OTA

Una forte reputazione digitale e un sito capace di trasmettere fiducia aiutano l’hotel a trattenere il cliente sul canale diretto.

Gli UGC non eliminano automaticamente la dipendenza dagli intermediari, ma possono rafforzare la capacità di conversione del sito proprietario.

Maggiore coinvolgimento sui social

Le persone tendono a interagire più facilmente con esperienze reali che con contenuti esclusivamente pubblicitari.

I contenuti degli ospiti possono generare commenti, condivisioni, salvataggi e conversazioni più credibili.

Migliore comprensione del prodotto

Gli UGC mostrano spesso aspetti che la comunicazione istituzionale trascura:

  • dettagli delle camere;

  • vista reale;

  • dimensioni percepite;

  • atmosfera;

  • modalità di utilizzo dei servizi;

  • esperienza delle famiglie;

  • rapporto con il territorio;

  • occasioni speciali;

  • momenti della giornata.

Queste informazioni aiutano il cliente a immaginare concretamente il proprio soggiorno.

Il valore economico nascosto nei contenuti degli ospiti

Molti hotel considerano fotografie, recensioni e video soltanto materiale utile per alimentare il calendario editoriale.

È una visione limitata.

Un singolo contenuto può lavorare contemporaneamente su più aree:

  • brand awareness;

  • reputazione;

  • SEO locale;

  • social media;

  • advertising;

  • conversione del sito;

  • email marketing;

  • acquisizione di clienti;

  • fidelizzazione;

  • posizionamento.

Una fotografia spontanea ben realizzata può essere utilizzata in una pagina dedicata alle camere. Una recensione può diventare un elemento di fiducia all’interno di una landing page. Un video può essere trasformato in una creatività pubblicitaria.

Il contenuto non vende più soltanto una camera.

Vende la credibilità dell’esperienza.

Fotografie professionali e UGC non sono alternativi

Affermare che i contenuti degli ospiti siano autentici non significa rinunciare alla fotografia professionale.

Le immagini istituzionali restano indispensabili per:

  • presentare correttamente il prodotto;

  • costruire l’identità visiva;

  • mostrare gli spazi con qualità;

  • sostenere il posizionamento;

  • alimentare sito, brochure e portali;

  • comunicare in modo coerente.

Il problema nasce quando l’hotel utilizza esclusivamente immagini perfette e prive di qualunque dimensione umana.

La strategia migliore integra i due linguaggi:

  • le fotografie professionali mostrano il prodotto;

  • gli UGC dimostrano come il prodotto viene vissuto.

Un boutique hotel può presentare una camera attraverso uno shooting istituzionale e affiancare fotografie spontanee, testimonianze e video realizzati dagli ospiti.

La comunicazione rimane elegante, ma diventa più credibile.

Come costruire una strategia UGC per hotel

Gli UGC non devono essere lasciati al caso.

Una strategia strutturata comprende almeno sette fasi:

  1. definizione degli obiettivi;

  2. creazione di esperienze condivisibili;

  3. raccolta dei contenuti;

  4. acquisizione delle autorizzazioni;

  5. selezione editoriale;

  6. distribuzione sui canali;

  7. misurazione dei risultati.

1. Definire gli obiettivi

Prima di raccogliere contenuti bisogna stabilire a cosa serviranno.

Gli obiettivi possono essere:

  • aumentare la fiducia;

  • migliorare la conversione del sito;

  • promuovere una tipologia di camera;

  • sostenere un’offerta;

  • valorizzare il ristorante;

  • presentare la spa;

  • raggiungere un nuovo segmento;

  • aumentare l’engagement;

  • ridurre il costo di produzione dei contenuti;

  • sostenere campagne pubblicitarie;

  • rafforzare la reputazione.

Ogni obiettivo richiede contenuti e KPI differenti.

Una testimonianza scritta può essere efficace vicino al booking engine. Un video verticale può funzionare meglio in una campagna social. Una fotografia geolocalizzata può rafforzare la percezione della destinazione.

2. Progettare esperienze che invitano alla condivisione

Gli ospiti condividono ciò che considerano memorabile, utile o visivamente interessante.

L’hotel non deve costruire scenografie artificiali. Deve individuare e valorizzare i momenti più rappresentativi dell’esperienza.

Possono diventare contenuti:

  • una colazione presentata con cura;

  • una vista riconoscibile;

  • un cocktail;

  • un dettaglio di benvenuto;

  • un servizio personalizzato;

  • una vasca panoramica;

  • una terrazza;

  • un evento;

  • una proposta gastronomica;

  • un’esperienza nel territorio;

  • un’attenzione riservata alle famiglie;

  • un momento celebrativo.

Prima di chiedere agli ospiti di condividere, l’hotel deve assicurarsi di offrire qualcosa che meriti di essere raccontato.

3. Facilitare la raccolta senza diventare invasivi

L’invito alla condivisione deve essere semplice e discreto.

L’hotel può utilizzare:

  • hashtag ufficiali;

  • QR code;

  • email post-soggiorno;

  • messaggi nel CRM;

  • comunicazioni nelle camere;

  • cartoline digitali;

  • contest;

  • menzioni del profilo ufficiale;

  • richieste del personale;

  • call to action nelle aree comuni.

Il momento della richiesta è importante.

Chiedere una recensione o un contenuto prima che l’esperienza sia stata completata può apparire prematuro. È preferibile intervenire dopo un momento di soddisfazione evidente o al termine del soggiorno.

4. Richiedere il consenso e gestire i diritti di utilizzo

Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che un contenuto pubblicato sui social sia automaticamente disponibile per l’utilizzo commerciale dell’hotel.

Non è così.

Ripubblicare un contenuto all’interno della stessa piattaforma attraverso gli strumenti messi a disposizione dal social non equivale necessariamente ad acquisire il diritto di utilizzare la fotografia o il video:

  • sul sito;

  • nelle newsletter;

  • nelle campagne pubblicitarie;

  • nelle brochure;

  • sui portali;

  • nei materiali commerciali;

  • su altri social network.

Prima di utilizzare il contenuto, l’hotel deve ottenere un’autorizzazione chiara.

L’autorizzazione dovrebbe specificare:

  • contenuto interessato;

  • canali di utilizzo;

  • durata;

  • territorio;

  • possibilità di modifica;

  • utilizzo organico o pubblicitario;

  • eventuale compenso;

  • possibilità di revoca, ove prevista.

Particolare attenzione deve essere riservata ai contenuti in cui compaiono:

  • minori;

  • altri ospiti;

  • membri del personale;

  • soggetti riconoscibili;

  • informazioni personali;

  • documenti o dati visibili.

Un semplice tag non sostituisce una gestione corretta dei diritti.

5. Selezionare i contenuti coerenti con il brand

Non tutti gli UGC devono essere ripubblicati.

La spontaneità non esclude la necessità di una selezione editoriale.

L’hotel deve valutare:

  • qualità tecnica;

  • coerenza con il posizionamento;

  • correttezza delle informazioni;

  • presenza di persone riconoscibili;

  • pulizia visiva;

  • rappresentazione del servizio;

  • tono del contenuto;

  • compatibilità con il pubblico;

  • eventuali elementi che potrebbero danneggiare il brand.

Un contenuto autentico ma tecnicamente scadente, incoerente o poco rappresentativo può ridurre la percezione della qualità.

L’obiettivo non è pubblicare tutto, ma selezionare ciò che dimostra meglio il valore dell’esperienza.

6. Organizzare una libreria digitale degli UGC

I contenuti devono essere archiviati in modo ordinato.

Una libreria digitale può classificare ogni contenuto in base a:

  • autore;

  • data;

  • canale di provenienza;

  • tipologia;

  • servizio rappresentato;

  • segmento di clientela;

  • lingua;

  • autorizzazione ricevuta;

  • durata dei diritti;

  • possibilità di utilizzo advertising;

  • performance ottenute;

  • stato di pubblicazione.

Senza un sistema di archiviazione, l’hotel rischia di perdere contenuti validi, utilizzare materiali senza autorizzazione o non ricordare le condizioni concordate.

7. Distribuire gli UGC lungo tutto il percorso di prenotazione

Gli UGC non devono rimanere confinati sui social.

Devono essere utilizzati nei punti in cui possono ridurre l’incertezza e sostenere la decisione.

Homepage

Una selezione di contenuti reali può mostrare immediatamente l’atmosfera e la soddisfazione degli ospiti.

Pagine delle camere

Fotografie, video e recensioni riferiti a una specifica tipologia aiutano il cliente a comprenderne meglio caratteristiche e utilizzo.

Landing page

Una pagina dedicata a un’offerta può integrare testimonianze e contenuti coerenti con il segmento raggiunto dalla campagna.

Booking engine

Recensioni sintetiche, riconoscimenti e prove sociali possono rafforzare la fiducia nelle fasi più vicine alla conversione, senza appesantire il processo.

Newsletter

I contenuti degli ospiti possono rendere le comunicazioni meno promozionali e più credibili.

Social media

Ripubblicare i migliori contributi valorizza gli ospiti e incentiva altre persone a condividere.

Campagne advertising

Fotografie e video autentici possono migliorare la capacità delle inserzioni di attirare attenzione e generare interesse.

Comunicazione post-soggiorno

Gli UGC possono alimentare la relazione con il cliente e rafforzare il senso di appartenenza alla community.

UGC e recensioni: evitare incentivi sbagliati

Le recensioni sono una forma particolarmente importante di User Generated Content.

Devono però essere gestite con correttezza.

L’hotel non dovrebbe:

  • chiedere esclusivamente recensioni positive;

  • offrire compensi in cambio di un giudizio favorevole;

  • scoraggiare la pubblicazione di esperienze negative;

  • selezionare soltanto alcuni ospiti sulla base della soddisfazione presunta;

  • utilizzare recensioni false;

  • modificare il senso delle testimonianze.

L’obiettivo deve essere aumentare il numero delle opinioni autentiche, non alterarne il contenuto.

Una recensione negativa gestita con professionalità può persino rafforzare la credibilità dell’hotel, soprattutto quando la risposta dimostra ascolto, responsabilità e capacità di intervento.

Come misurare i risultati di una strategia UGC

Pubblicare contenuti senza misurarne l’efficacia non significa fare marketing.

Gli indicatori devono dipendere dall’obiettivo.

KPI di visibilità

  • copertura;

  • impression;

  • visualizzazioni;

  • crescita delle menzioni;

  • numero di contenuti prodotti;

  • utilizzo dell’hashtag;

  • incremento delle ricerche del brand.

KPI di coinvolgimento

  • commenti;

  • condivisioni;

  • salvataggi;

  • risposte;

  • messaggi diretti;

  • tasso di interazione.

KPI del sito

  • tasso di clic;

  • tempo di permanenza;

  • profondità di navigazione;

  • riduzione del tasso di uscita;

  • visualizzazioni delle pagine;

  • interazioni con gallery e video.

KPI commerciali

  • richieste di preventivo;

  • conversion rate;

  • prenotazioni dirette;

  • fatturato;

  • valore medio della prenotazione;

  • costo di acquisizione;

  • margine generato;

  • quota di vendita diretta.

KPI di produzione

  • numero di contenuti acquisiti;

  • costo medio per contenuto;

  • valore equivalente di produzione;

  • percentuale di contenuti riutilizzabili;

  • durata media di utilizzo;

  • numero di campagne alimentate.

Un esempio pratico

Immaginiamo che una landing page dedicata a un pacchetto wellness riceva 10.000 visite in un determinato periodo.

La pagina, composta esclusivamente da fotografie professionali e descrizioni commerciali, converte all’1,8%.

Genera quindi 180 prenotazioni o richieste rilevanti.

L’hotel integra successivamente:

  • video degli ospiti;

  • recensioni relative alla spa;

  • fotografie autentiche;

  • testimonianze;

  • contenuti riferiti all’esperienza di coppia.

Il tasso di conversione sale al 2,4%.

A parità di traffico, la pagina genera 240 conversioni: 60 in più.

Con un valore medio di 500 euro per prenotazione, l’incremento potenziale di fatturato è pari a 30.000 euro.

L’esempio è puramente illustrativo, ma mostra un principio importante: anche un incremento apparentemente limitato del conversion rate può produrre un risultato economico significativo.

La valutazione finale dovrà comunque considerare:

  • costi variabili;

  • cancellazioni;

  • sconti;

  • servizi inclusi;

  • costo della raccolta;

  • costo della gestione;

  • marginalità delle prenotazioni.

Gli errori che fanno perdere valore agli hotel

Molte strutture non ottengono risultati perché:

  • utilizzano soltanto fotografie istituzionali;

  • non individuano i contenuti pubblicati dagli ospiti;

  • ripubblicano senza autorizzazione;

  • non archiviano i consensi;

  • non selezionano i materiali;

  • pubblicano senza una strategia;

  • non collegano i contenuti agli obiettivi commerciali;

  • confinano gli UGC sui social;

  • non integrano recensioni e testimonianze nel sito;

  • incentivano in modo scorretto le recensioni;

  • non misurano le conversioni;

  • non confrontano le performance;

  • non formano il personale;

  • non rispondono agli ospiti;

  • non trasformano i contenuti migliori in campagne.

Un altro errore è considerare gli UGC una soluzione per compensare un prodotto debole.

I contenuti degli ospiti amplificano ciò che esiste.

Se l’esperienza è positiva, possono rafforzarla. Se il servizio è incoerente, possono rendere più visibili le criticità.

Il personale è parte della strategia UGC

La raccolta dei contenuti non è soltanto responsabilità del social media manager.

Reception, ristorante, housekeeping, guest relation e management contribuiscono direttamente alla qualità dell’esperienza e alla possibilità che venga raccontata.

Il personale deve sapere:

  • quando invitare alla condivisione;

  • come farlo senza essere invasivo;

  • come individuare un ospite soddisfatto;

  • a chi segnalare un contenuto;

  • come gestire una richiesta;

  • come rispondere a una recensione;

  • quali informazioni non devono essere diffuse.

La formazione diventa quindi parte integrante della strategia.

Gli approfondimenti di Roberto Necci Academy mostrano quanto la qualità delle competenze interne incida sulla capacità di trasformare procedure, servizio e relazione con il cliente in risultati economici.

UGC, reputazione e revenue management

Gli UGC non agiscono soltanto sulla visibilità.

Una reputazione forte può sostenere anche il posizionamento tariffario.

Quando il cliente percepisce una corrispondenza chiara tra promessa, prezzo ed esperienza vissuta dagli altri ospiti, può essere più disponibile a riconoscere il valore della struttura.

La strategia UGC deve quindi dialogare con:

  • revenue management;

  • posizionamento;

  • qualità del servizio;

  • brand reputation;

  • distribuzione;

  • marketing;

  • controllo di gestione.

Aumentare la domanda senza misurare il margine non è sufficiente.

Su Hotel Marketing Lab il marketing alberghiero viene affrontato come un sistema integrato nel quale visibilità, conversione, prenotazioni dirette e redditività devono essere analizzate congiuntamente.

UGC e valorizzazione dell’hotel

La forza della reputazione digitale incide anche sulla percezione complessiva dell’azienda alberghiera.

Una struttura capace di:

  • generare soddisfazione;

  • ottenere recensioni autentiche;

  • produrre contenuti spontanei;

  • costruire una community;

  • aumentare la quota diretta;

  • rafforzare il proprio brand;

può sviluppare un vantaggio competitivo più difendibile.

Questo tema si collega direttamente alla gestione, alla valorizzazione aziendale e agli investimenti.

Le analisi pubblicate su InvestimentiAlberghieri.it approfondiscono le dinamiche degli asset e delle operazioni nel settore hospitality, mentre Investhotel.it affronta i processi di creazione di valore, riorganizzazione e preparazione delle aziende alberghiere.

Per le attività di gestione e rilancio operativo è possibile approfondire l’esperienza di Necci Hotels, mentre Vertex Executive Search supporta la selezione delle professionalità manageriali necessarie a governare marketing, revenue, operations e sviluppo.

Su RobertoNecci.it sono disponibili analisi dedicate a gestione alberghiera, contratti, controllo, investimenti e strategie di crescita.

Perché affidarsi a Hotel Marketing Lab

Una strategia UGC efficace non consiste nel ripubblicare occasionalmente una fotografia.

Richiede:

  • analisi del posizionamento;

  • definizione degli obiettivi;

  • progettazione dei momenti condivisibili;

  • raccolta dei contenuti;

  • gestione dei consensi;

  • selezione editoriale;

  • organizzazione della libreria digitale;

  • integrazione nel sito;

  • utilizzo nelle campagne;

  • misurazione delle conversioni;

  • coordinamento con reputazione, SEO e revenue.

È questo il ruolo di Hotel Marketing Lab: trasformare contenuti, dati e reputazione in un sistema orientato alla crescita delle prenotazioni dirette e della redditività.

L’hotel produce già contenuti ogni giorno.

La vera differenza consiste nel saperli riconoscere, acquisire e utilizzare nei momenti in cui possono influenzare una decisione di acquisto.

Richiedi una consulenza

Se il tuo hotel riceve recensioni, fotografie e video dagli ospiti ma non li utilizza per aumentare la conversione del sito, sta lasciando inutilizzato un patrimonio commerciale.

Hotel Marketing Lab può:

  • analizzare la presenza digitale della struttura;

  • costruire un processo di raccolta degli UGC;

  • integrare contenuti e recensioni nel sito;

  • sviluppare campagne social e advertising;

  • misurare il contributo alle prenotazioni;

  • collegare reputazione, marketing e distribuzione diretta.

Non limitarti a raccogliere contenuti. Trasformali in fiducia, prenotazioni e margine.

Per una strategia UGC personalizzata:

Hotel Marketing Lab
info@hotelmarketinglab.it

Per un intervento integrato su gestione, controllo, posizionamento e valorizzazione della struttura:

Hotel Management Group
r.necci@robertonecci.it

FAQ

Cosa significa UGC nel settore alberghiero?

UGC significa User Generated Content e comprende fotografie, video, recensioni, testimonianze e contenuti prodotti dagli ospiti durante o dopo il soggiorno.

Gli hotel possono ripubblicare liberamente le fotografie degli ospiti?

Non sempre. Prima di utilizzare un contenuto sul sito, nelle newsletter o nelle campagne pubblicitarie è opportuno ottenere un’autorizzazione chiara che specifichi modalità, durata e canali di utilizzo.

Come può un hotel ottenere più UGC?

Può migliorare l’esperienza, creare momenti condivisibili, utilizzare hashtag e QR code, inviare richieste post-soggiorno e rendere semplice la menzione dei profili ufficiali.

Gli UGC possono aumentare le prenotazioni dirette?

Sì. Recensioni, immagini e video autentici possono ridurre l’incertezza del cliente e migliorare la capacità di conversione del sito e delle landing page.

Come si misura il risultato degli UGC?

Attraverso indicatori come engagement, traffico, conversion rate, richieste, prenotazioni dirette, fatturato, costo di acquisizione e valore dei contenuti prodotti.

Fotografie professionali e UGC possono essere utilizzati insieme?

Sì. Le fotografie professionali presentano il prodotto con qualità, mentre gli UGC dimostrano come l’esperienza viene vissuta dagli ospiti.

È corretto offrire incentivi in cambio di recensioni?

Non si dovrebbe condizionare o acquistare una recensione positiva. Eventuali incentivi devono favorire la condivisione autentica senza influenzare il giudizio dell’ospite.

Che differenza esiste tra UGC creator e influencer?

L’influencer viene selezionato anche per la propria audience. L’UGC creator viene incaricato principalmente di realizzare contenuti che l’hotel potrà utilizzare sui propri canali.