Molti siti per hotel sono belli ma non vendono, come trasformare sito ufficiale, booking engine, SEO e revenue in un canale di prenotazioni dirette.
Molti hotel hanno un sito bello.
Pochi hanno un sito che vende davvero.
Il sito piace alla proprietà.
Piace al consulente.
Piace all’agenzia che lo ha realizzato.
Mostra belle immagini, camere curate, testi eleganti e un design moderno.
Ma poi succede una cosa semplice: l’utente guarda, confronta e prenota altrove.
Spesso sulle OTA.
Il problema è che un sito può essere esteticamente corretto e commercialmente debole.
Può raccontare bene l’hotel, ma non convincere l’ospite a prenotare direttamente.
La domanda vera non è:
“Il sito dell’hotel è bello?”
La domanda vera è:
“Il sito dell’hotel sta trasformando utenti in prenotazioni dirette profittevoli?”
Hotel Marketing Lab, parte di Hotel Management Group, nasce proprio per affrontare questo nodo: trasformare sito ufficiale, booking engine, SEO, distribuzione, revenue management e marketing digitale in un unico sistema commerciale per hotel indipendenti, gruppi alberghieri e investitori.
Per chi desidera approfondire anche il lato strategico, immobiliare e finanziario dell’hospitality, sono disponibili ulteriori analisi sul blog di Investimenti Alberghieri e nelle guide alberghiere pubblicate su RobertoNecci.it.
Il problema: molti siti hotel fanno bella figura, ma non fanno vendere
Per anni il sito web dell’hotel è stato considerato una brochure digitale.
Una pagina per le camere.
Una pagina per i servizi.
Una pagina per la posizione.
Qualche foto.
Un modulo contatti.
Un pulsante “Prenota ora”.
Oggi questo non basta più.
L’utente che arriva sul sito ufficiale dell’hotel è abituato a confrontare rapidamente prezzi, recensioni, disponibilità, condizioni, foto, offerte e garanzie. Ha visto OTA, metasearch, Google Travel, schede Google Business Profile, social, mappe e comparatori.
Il sito ufficiale deve quindi competere in un contesto molto più esigente.
Non deve solo essere presentabile.
Deve essere convincente.
Non deve solo mostrare l’hotel.
Deve spiegare perché conviene prenotare direttamente.
Non deve solo descrivere camere e servizi.
Deve accompagnare l’utente verso una decisione.
Un sito hotel che non converte non è un problema estetico.
È un problema commerciale.
Hotel Marketing Lab non parte dal design. Parte dalla prenotazione.
Una normale web agency parte spesso da layout, colori, immagini, font, animazioni e struttura grafica.
Tutti elementi importanti.
Ma per un hotel non sono sufficienti.
Hotel Marketing Lab parte da domande diverse:
-
perché un utente dovrebbe scegliere questo hotel?
-
perché dovrebbe prenotare dal sito ufficiale?
-
quali pagine generano traffico qualificato?
-
quali pagine portano utenti al booking engine?
-
dove si interrompe il percorso di prenotazione?
-
il booking engine converte davvero?
-
i vantaggi diretti sono chiari?
-
il sito è coerente con la strategia revenue?
-
le offerte sono allineate alla distribuzione?
-
il sito riduce o aumenta la dipendenza dalle OTA?
Un sito per hotel non è solo un progetto grafico.
È un progetto commerciale.
Un sito hotel non deve piacere solo a chi lo approva.
Deve convincere chi deve prenotare.
Per Hotel Marketing Lab, il sito non è il punto di arrivo del marketing.
È il punto in cui il marketing deve trasformarsi in prenotazione.
Il Metodo Hotel Marketing Lab: attrarre, convincere, convertire, misurare
Il sito ufficiale dell’hotel deve lavorare su quattro funzioni:
-
Attrarre domanda qualificata
-
Convincere l’utente a scegliere l’hotel
-
Convertire l’interesse in prenotazione diretta
-
Misurare il valore generato
L’obiettivo non è avere più visite.
L’obiettivo è avere più prenotazioni dirette profittevoli.
Un sito hotel efficace non è quello che piace solo alla proprietà.
È quello che riduce frizioni, aumenta fiducia e porta l’utente nel booking engine.
1. Attrarre: il sito deve intercettare domanda utile, non traffico generico
Un sito web per hotel deve essere costruito anche per essere trovato.
La SEO non può essere un’aggiunta successiva.
Deve essere parte della progettazione.
Molti siti hotel vengono creati partendo dal design e solo dopo si prova ad “aggiungere SEO”. È un errore.
La struttura del sito dovrebbe già prevedere pagine capaci di intercettare domanda qualificata:
-
camere;
-
offerte;
-
posizione;
-
servizi strategici;
-
business travel;
-
famiglie;
-
meeting;
-
soggiorni lunghi;
-
eventi;
-
punti di interesse;
-
zone della città;
-
attrattori di domanda;
-
contenuti blog collegati al motivo del viaggio.
Un sito che non presidia le ricerche giuste lascia spazio alle OTA.
Il traffico organico più utile non è sempre quello più grande.
È quello più vicino alla prenotazione.
Un utente che cerca “hotel con parcheggio vicino centro congressi” può essere più interessante di un utente che cerca genericamente “hotel Roma”.
La prima funzione del sito è intercettare la domanda che l’hotel vuole davvero acquisire.
2. Convincere: il sito deve spiegare perché scegliere proprio quell’hotel
L’utente che arriva sul sito ufficiale sta valutando.
Confronta.
Osserva.
Cerca rassicurazioni.
Verifica prezzi.
Controlla foto.
Guarda recensioni.
Vuole capire se può fidarsi.
Il sito deve rispondere subito a una domanda:
perché dovrei scegliere questo hotel invece di un altro?
Molti siti hotel rispondono con frasi generiche:
-
posizione strategica;
-
camere confortevoli;
-
staff professionale;
-
atmosfera accogliente;
-
servizi di qualità;
-
esperienza indimenticabile.
Sono espressioni corrette, ma spesso deboli.
Il sito deve essere più specifico.
Deve chiarire:
-
per chi è ideale l’hotel;
-
quale bisogno risolve;
-
quali vantaggi concreti offre;
-
cosa lo differenzia dai competitor;
-
quali prove confermano la promessa;
-
perché il prezzo è giustificato;
-
perché prenotare direttamente conviene.
Il sito ufficiale deve costruire fiducia più velocemente delle OTA.
3. Convertire: il sito deve portare l’utente al booking engine
La conversione è il punto centrale.
Un sito hotel non può limitarsi a generare interesse.
Deve trasformare l’interesse in azione.
La call to action “Prenota ora” deve essere visibile, coerente e presente nei punti giusti.
Ma non basta inserire un pulsante.
L’intero percorso deve essere costruito per portare l’utente alla prenotazione:
-
messaggio iniziale chiaro;
-
vantaggi diretti evidenti;
-
immagini persuasive;
-
camere ben presentate;
-
recensioni visibili;
-
offerte comprensibili;
-
tariffe coerenti;
-
booking engine semplice;
-
esperienza mobile fluida;
-
rassicurazioni su pagamento e cancellazione;
-
riduzione delle distrazioni.
Molti siti perdono utenti perché il percorso è frammentato.
L’utente legge, guarda, confronta, clicca, entra nel booking engine e poi abbandona.
Questo può accadere per molte ragioni:
-
il booking engine è lento;
-
il design cambia troppo rispetto al sito;
-
le tariffe non sono chiare;
-
le condizioni sembrano peggiori delle OTA;
-
le camere non sono spiegate bene;
-
i vantaggi diretti non sono visibili;
-
il processo richiede troppi passaggi;
-
il mobile è scomodo;
-
manca fiducia.
Un sito che porta traffico ma non genera prenotazioni dirette è un canale incompleto.
4. Misurare: senza dati il sito resta una vetrina
Un sito hotel deve essere misurato.
Non basta sapere quante visite riceve.
Bisogna sapere:
-
quali pagine generano traffico qualificato;
-
quali pagine portano utenti al booking engine;
-
quali canali generano prenotazioni;
-
quali contenuti assistono la conversione;
-
dove gli utenti abbandonano;
-
quale dispositivo converte meglio;
-
quali campagne portano utenti profittevoli;
-
quanto vale il traffico organico;
-
quante prenotazioni dirette arrivano dal sito;
-
quale margine produce il canale diretto.
Un sito non misurato è un sito non governato.
Il dato serve a decidere:
-
cosa migliorare;
-
quali pagine potenziare;
-
quali campagne attivare;
-
quali contenuti creare;
-
quali offerte eliminare;
-
quali segmenti presidiare;
-
quali frizioni ridurre.
Il sito ufficiale deve diventare una dashboard commerciale, non solo una presenza online.
Il sito hotel deve competere con le OTA sul terreno della fiducia
Le OTA sono forti perché riducono l’incertezza.
Mostrano recensioni, foto, condizioni, filtri, comparazioni, disponibilità, punteggi, messaggi di urgenza e garanzie percepite.
Il sito ufficiale dell’hotel deve recuperare questa fiducia.
Non deve copiare le OTA.
Deve fare qualcosa di diverso: mostrare il valore specifico della struttura.
Deve comunicare:
-
perché l’hotel è adatto a quel tipo di ospite;
-
quali vantaggi ci sono prenotando direttamente;
-
cosa include la prenotazione ufficiale;
-
quali condizioni sono più favorevoli;
-
quali recensioni confermano la qualità;
-
quali servizi risolvono bisogni reali;
-
quali elementi rendono l’esperienza più sicura.
Se il sito ufficiale non è più chiaro, più rassicurante o più conveniente della OTA, l’utente sceglierà il portale.
Non per forza perché costa meno.
Spesso perché si fida di più.
Il booking engine non è un accessorio tecnico. È il punto vendita.
Molti hotel considerano il booking engine come una componente esterna.
Lo inseriscono nel sito, lo collegano al PMS o al channel manager e lo lasciano funzionare.
Ma il booking engine è il punto più delicato della vendita diretta.
È il momento in cui l’utente decide se prenotare o abbandonare.
Un booking engine efficace deve essere:
-
veloce;
-
chiaro;
-
coerente con il sito;
-
semplice da mobile;
-
trasparente nelle tariffe;
-
ordinato nella presentazione delle camere;
-
rassicurante nei pagamenti;
-
forte nella comunicazione dei vantaggi diretti;
-
capace di valorizzare offerte e pacchetti;
-
misurabile nei passaggi di conversione.
Un booking engine debole può annullare il lavoro di SEO, Google Ads, social, email e contenuti.
Portare utenti su un sistema che non converte significa disperdere domanda.
Il sito deve essere collegato al revenue management
Un sito hotel non può essere scollegato dal revenue.
Le offerte, le tariffe, i pacchetti, i vantaggi diretti e le campagne devono dialogare con la strategia commerciale della struttura.
Un sito efficace deve poter sostenere:
-
periodi di bassa domanda;
-
date evento;
-
segmenti business;
-
clienti leisure;
-
soggiorni lunghi;
-
pacchetti diretti;
-
upgrade;
-
offerte stagionali;
-
politiche di cancellazione;
-
vantaggi non tariffari;
-
campagne Google Ads;
-
azioni email marketing;
-
remarketing;
-
metasearch.
Il sito non deve proporre offerte casuali.
Deve sostenere il piano revenue.
Una promozione inserita senza leggere domanda, ADR, pick-up e disponibilità può generare volume ma ridurre valore.
Il sito ufficiale deve vendere nel modo giusto, non solo vendere di più.
Il sito deve ridurre la dipendenza dalle OTA
La vendita diretta non nasce solo dalla volontà dell’hotel.
Nasce da un sistema.
Per ridurre la dipendenza dalle OTA, il sito deve fare alcune cose molto bene:
-
presidiare il brand dell’hotel;
-
spiegare i vantaggi della prenotazione diretta;
-
convertire traffico organico e paid;
-
rendere semplice la prenotazione;
-
comunicare fiducia;
-
valorizzare offerte proprietarie;
-
recuperare utenti indecisi;
-
alimentare CRM e database;
-
misurare il valore delle prenotazioni dirette.
Un sito debole spinge l’utente verso le OTA.
Un sito forte lo trattiene nell’ecosistema dell’hotel.
La disintermediazione non parte dai portali.
Parte dal canale diretto.
E il canale diretto comincia dal sito ufficiale.
Gli errori più frequenti nei siti web per hotel
Molti siti hotel non convertono perché commettono errori ricorrenti.
1. Troppa estetica, poca strategia
Un sito può essere bello ma non spiegare perché prenotare.
Il design deve servire la conversione, non sostituirla.
2. Messaggio iniziale debole
La prima schermata deve chiarire subito valore, posizionamento e azione.
Se l’utente non capisce rapidamente perché scegliere l’hotel, inizia a confrontare altrove.
3. Vantaggi diretti poco visibili
Molti siti nascondono i benefit della prenotazione diretta o li comunicano in modo generico.
L’utente deve capire subito perché prenotare dal sito ufficiale.
4. Pagine camere poco persuasive
Le camere sono spesso descritte in modo tecnico, senza valorizzare esperienza, uso, differenze e benefici.
Una camera non va solo descritta.
Va venduta.
5. Booking engine non coerente
Se il booking engine sembra un sito diverso, è lento o confuso, la fiducia diminuisce.
6. Mobile trascurato
Molti utenti navigano e confrontano da smartphone.
Un sito non ottimizzato mobile perde prenotazioni.
7. Mancanza di tracciamento
Senza dati su clic, conversioni, abbandoni e fonti, non si può migliorare.
8. Contenuti SEO scollegati dalla vendita
Il blog porta traffico, ma non accompagna l’utente verso camere, offerte o booking engine.
9. Offerte non integrate al revenue
Promozioni generiche possono ridurre il margine se non sono collegate a calendario e domanda.
10. Nessuna strategia di remarketing
Molti utenti visitano il sito e non prenotano subito.
Senza remarketing, email o sistemi di recupero, quella domanda si perde.
Homepage hotel: cosa deve comunicare nei primi secondi
La homepage è spesso la pagina più visitata del sito.
Deve essere chiara, rapida e orientata alla decisione.
Nei primi secondi dovrebbe comunicare:
-
nome e identità dell’hotel;
-
posizione o vantaggio principale;
-
target ideale;
-
proposta di valore;
-
vantaggi della prenotazione diretta;
-
call to action evidente;
-
accesso semplice al booking engine;
-
elementi di fiducia;
-
qualità visiva coerente;
-
messaggio differenziante.
L’utente non deve cercare il motivo per restare.
Deve trovarlo subito.
Una homepage generica genera confronto.
Una homepage strategica genera scelta.
Pagina camere: il luogo dove si decide gran parte della conversione
La pagina camere è decisiva.
Molti hotel la trattano come catalogo.
Foto, metri quadri, dotazioni, letto, bagno, aria condizionata, Wi-Fi.
Informazioni utili, ma spesso insufficienti.
Una pagina camere efficace deve aiutare l’utente a scegliere.
Deve chiarire:
-
per chi è adatta ogni camera;
-
quali differenze reali ci sono tra le tipologie;
-
quali benefici offre;
-
quali dettagli giustificano il prezzo;
-
quali esperienze comunica;
-
quali servizi sono inclusi;
-
perché conviene prenotarla direttamente.
La pagina camere deve ridurre dubbi e aumentare desiderio.
Se l’utente non capisce quale camera scegliere, spesso torna sulle OTA, dove il confronto appare più semplice.
Pagina posizione: non basta una mappa
La posizione è uno degli elementi più importanti per un hotel.
Ma molti siti si limitano a inserire una mappa e qualche indicazione generica.
È troppo poco.
La pagina posizione deve intercettare bisogni reali.
Deve spiegare:
-
cosa c’è vicino;
-
quali tempi di percorrenza sono realistici;
-
quali mezzi sono disponibili;
-
per quali viaggiatori la posizione è utile;
-
quali attrattori di domanda si trovano nell’area;
-
quali vantaggi logistici offre l’hotel;
-
come arrivare da aeroporto, stazione, fiera, centro congressi o punti strategici.
Una buona pagina posizione può diventare una leva SEO e commerciale.
Non serve solo a orientare l’ospite.
Serve a intercettare domanda qualificata.
Offerte e pacchetti: il sito deve vendere valore, non solo sconti
Molti hotel usano la pagina offerte per pubblicare promozioni generiche.
Sconto weekend.
Offerta estate.
Pacchetto romantico.
Promo business.
Ma le offerte devono essere collegate a una strategia.
Un’offerta efficace dovrebbe rispondere a tre domande:
-
quale segmento vogliamo intercettare?
-
in quale periodo vogliamo stimolare domanda?
-
quale valore vogliamo comunicare senza comprimere inutilmente il prezzo?
Non sempre serve scontare.
Spesso è meglio costruire vantaggi diretti:
-
late check-out;
-
upgrade su disponibilità;
-
parcheggio incluso;
-
colazione inclusa;
-
condizioni flessibili;
-
credito servizi;
-
pacchetti esperienziali;
-
vantaggi per repeat guest.
Il sito ufficiale deve far percepire che prenotare direttamente è più intelligente, non solo più economico.
SEO e sito hotel: ogni pagina deve avere una funzione
Un sito hotel non deve avere pagine casuali.
Ogni pagina dovrebbe avere una funzione precisa:
-
intercettare una ricerca;
-
rispondere a un bisogno;
-
rafforzare fiducia;
-
spiegare il posizionamento;
-
portare al booking engine;
-
sostenere una campagna;
-
valorizzare un segmento;
-
ridurre la dipendenza dalle OTA.
La SEO deve essere integrata nella struttura.
Non si tratta solo di inserire keyword.
Si tratta di costruire pagine che rispondono a intenzioni di ricerca reali.
Esempi di pagine strategiche:
-
hotel vicino centro congressi;
-
hotel con parcheggio;
-
hotel per business travel;
-
hotel per famiglie;
-
hotel vicino aeroporto;
-
hotel per soggiorni lunghi;
-
hotel con sale meeting;
-
hotel vicino ospedale;
-
hotel per eventi aziendali.
Queste pagine possono attrarre utenti più vicini alla prenotazione rispetto a contenuti generici.
Mobile: se il sito non funziona da smartphone, la vendita diretta si perde
Molti utenti scoprono, confrontano e prenotano da mobile.
Un sito hotel che non funziona perfettamente da smartphone perde opportunità.
Su mobile contano:
-
velocità;
-
chiarezza;
-
pulsanti visibili;
-
booking engine semplice;
-
testi leggibili;
-
immagini ottimizzate;
-
navigazione essenziale;
-
form brevi;
-
informazioni rapidamente accessibili;
-
call to action sempre raggiungibile.
Il mobile non è una versione ridotta del sito desktop.
È spesso il primo vero punto di contatto con l’ospite.
Se l’esperienza mobile è debole, l’utente sceglie il canale più semplice.
E spesso il canale più semplice è una OTA.
Velocità e semplicità: ogni secondo perso può costare prenotazioni
Nel digitale alberghiero la velocità è una variabile commerciale.
Un sito lento genera abbandono.
Un booking engine lento genera sfiducia.
Una pagina confusa genera confronto.
Un percorso lungo genera rinuncia.
La semplicità non significa banalità.
Significa rendere facile la decisione.
Un sito hotel deve:
-
caricarsi rapidamente;
-
guidare l’utente;
-
evitare distrazioni inutili;
-
ridurre passaggi;
-
mostrare informazioni decisive;
-
rendere visibile la prenotazione;
-
collegare ogni pagina al booking engine.
Ogni frizione è una possibilità in più che l’utente torni su una OTA.
I KPI del sito web per hotel
Un sito hotel deve essere valutato con KPI commerciali.
Non basta guardare traffico e visualizzazioni.
I KPI principali sono:
-
traffico totale;
-
traffico organico qualificato;
-
traffico brand;
-
traffico non brand;
-
clic verso booking engine;
-
conversion rate del sito;
-
conversion rate del booking engine;
-
valore delle prenotazioni dirette;
-
costo di acquisizione diretto;
-
quota di vendita diretta;
-
pagine che assistono la conversione;
-
tasso di abbandono;
-
performance mobile;
-
tempo di caricamento;
-
prenotazioni da SEO;
-
prenotazioni da campagne;
-
commissioni OTA evitate;
-
marginalità generata dal canale diretto.
Il sito non deve essere valutato solo da chi lo guarda.
Deve essere valutato da ciò che produce.
Quando il sito dell’hotel non sta funzionando
Ci sono segnali evidenti.
Il sito non funziona quando:
-
riceve traffico ma poche prenotazioni;
-
il booking engine ha pochi accessi;
-
gli utenti abbandonano dopo aver visto camere o offerte;
-
le OTA dominano le ricerche di brand;
-
le campagne portano visite ma non conversioni;
-
le pagine camere non generano interesse;
-
la pagina offerte non produce vendite;
-
il mobile converte poco;
-
i vantaggi diretti non sono chiari;
-
non si misura il valore delle prenotazioni;
-
il sito non dialoga con revenue e distribuzione.
In questi casi, il problema non è rifare il sito “più bello”.
Il problema è riprogettarlo come canale commerciale.
La differenza tra un sito hotel generico e un sito hotel commerciale
Un sito generico mostra l’hotel.
Un sito commerciale vende l’hotel.
Un sito generico racconta servizi.
Un sito commerciale risponde a bisogni.
Un sito generico punta sull’estetica.
Un sito commerciale punta sulla conversione.
Un sito generico riceve visite.
Un sito commerciale genera prenotazioni.
Un sito generico è scollegato dal revenue.
Un sito commerciale segue domanda, tariffe e canali.
Un sito generico lascia spazio alle OTA.
Un sito commerciale rafforza il canale diretto.
Questa è la differenza tra presenza online e sistema di vendita.
Sito web e valore dell’hotel: il canale diretto è un asset
Per una proprietà o per un investitore, il sito ufficiale dell’hotel non è solo uno strumento operativo.
È un asset commerciale.
Un hotel con un sito forte, un booking engine efficiente, traffico qualificato e vendita diretta misurabile ha un livello di controllo superiore rispetto a una struttura dipendente quasi esclusivamente dagli intermediari.
Questo incide su:
-
autonomia commerciale;
-
qualità del fatturato;
-
marginalità;
-
valore del database clienti;
-
forza del brand;
-
riduzione della dipendenza dalle OTA;
-
capacità di pricing;
-
resilienza del modello distributivo;
-
valore percepito della gestione.
Un sito che vende direttamente non produce solo prenotazioni.
Produce controllo.
E il controllo, nel settore alberghiero, è valore.
Conclusione: il sito dell’hotel deve vendere, non solo rappresentare
Il sito web dell’hotel non può essere considerato una semplice vetrina.
È il primo canale proprietario.
È il punto in cui marketing, revenue, distribuzione, brand e booking engine devono incontrarsi.
È il luogo in cui l’utente decide se prenotare direttamente o tornare su una OTA.
Un sito bello ma non commerciale può generare approvazione.
Un sito strategico genera prenotazioni.
La vera domanda non è:
“Il sito dell’hotel è aggiornato?”
La vera domanda è:
“Il sito dell’hotel sta aumentando vendita diretta, controllo commerciale e marginalità?”
Se la risposta non è chiara, è il momento di analizzare il sistema.
Hotel Marketing Lab, parte di Hotel Management Group, affianca hotel indipendenti, gruppi alberghieri e investitori nella costruzione di siti web alberghieri integrati con SEO, booking engine, distribuzione, revenue management e vendita diretta.
Per ulteriori approfondimenti sul mercato hospitality, sulla valorizzazione degli asset e sulle strategie di investimento alberghiero, è possibile consultare il blog di Investimenti Alberghieri e le guide alberghiere pubblicate su RobertoNecci.it.
Il sito del tuo hotel genera prenotazioni dirette o sta solo facendo bella figura?
Se il tuo hotel ha un sito moderno ma continua a dipendere dalle OTA, il problema non è grafico.
È il sistema commerciale.
Hotel Marketing Lab analizza sito ufficiale, booking engine, SEO, pagine strategiche, campagne, distribuzione, revenue e KPI economici per capire dove l’utente abbandona e come trasformare il sito in un canale di vendita diretta.
Richiedi un’analisi strategica del sito web del tuo hotel info@hotelmarketinglab.it
FAQ
Perché il sito web di un hotel è importante?
Il sito web di un hotel è importante perché rappresenta il principale canale proprietario della struttura. Se progettato correttamente, può aumentare le prenotazioni dirette, ridurre la dipendenza dalle OTA e migliorare il controllo commerciale.
Che caratteristiche deve avere un sito web per hotel?
Un sito web per hotel deve essere veloce, chiaro, mobile friendly, orientato alla conversione, integrato con un booking engine efficace, ottimizzato SEO e coerente con la strategia revenue e distributiva della struttura.
Perché un sito hotel riceve visite ma non prenotazioni?
Un sito hotel può ricevere visite ma non prenotazioni se il messaggio è debole, il booking engine è poco efficace, i vantaggi diretti non sono chiari, il mobile è lento, le tariffe non sono competitive o il percorso verso la prenotazione è troppo complesso.
Il booking engine è importante per la vendita diretta?
Sì. Il booking engine è decisivo perché trasforma l’interesse dell’utente in prenotazione. Se è lento, confuso o incoerente con il sito, molte prenotazioni dirette si perdono e l’utente può tornare sulle OTA.
Come può un sito hotel ridurre la dipendenza dalle OTA?
Un sito hotel può ridurre la dipendenza dalle OTA intercettando traffico qualificato, comunicando vantaggi diretti, migliorando conversione, integrando SEO e booking engine, valorizzando offerte proprietarie e misurando il valore delle prenotazioni dirette.
Quali KPI bisogna monitorare sul sito web di un hotel?
I KPI principali sono traffico qualificato, clic verso booking engine, conversion rate del sito, conversion rate del booking engine, valore delle prenotazioni dirette, quota di vendita diretta, performance mobile, tasso di abbandono e commissioni OTA evitate.