Un sito web per hotel non deve essere una semplice vetrina. Deve intercettare domanda qualificata, valorizzare camere e servizi, accompagnare il cliente nel booking engine e trasformare le visite in prenotazioni dirette misurabili.
Il valore di un sito web per hotel non dipende da quanto è elegante, ma dalla sua capacità di trasformare la domanda digitale in prenotazioni dirette, ricavi misurabili e maggiore marginalità.
Nel mercato alberghiero contemporaneo, il sito non può più essere considerato un semplice biglietto da visita online.
Deve essere un’infrastruttura commerciale proprietaria, capace di:
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intercettare domanda qualificata;
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comunicare il posizionamento della struttura;
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valorizzare camere e servizi;
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ridurre le incertezze del potenziale ospite;
-
accompagnare l’utente verso il booking engine;
-
trasformare le visite in prenotazioni;
-
misurare il fatturato generato.
Molti hotel continuano a investire nella visibilità offerta dalle OTA, ma trascurano il funzionamento del proprio canale diretto.
Le piattaforme di intermediazione hanno un ruolo importante nella distribuzione, soprattutto quando permettono di raggiungere mercati difficilmente accessibili in autonomia. Il problema nasce quando diventano l’unica vera infrastruttura commerciale della struttura.
In quel momento l’hotel rischia di perdere:
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controllo sul costo di acquisizione;
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relazione diretta con il cliente;
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dati utili alla fidelizzazione;
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autonomia commerciale;
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capacità di differenziarsi oltre il prezzo;
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una parte significativa della marginalità.
Un sito alberghiero efficace non elimina necessariamente le OTA. Permette però di riequilibrare il mix distributivo e di trasformare il canale proprietario in una fonte stabile di prenotazioni.
Un sito bello non è necessariamente un sito che vende
Uno degli errori più frequenti consiste nel giudicare il sito esclusivamente in base al design.
Un sito può essere graficamente raffinato e, contemporaneamente:
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caricarsi lentamente;
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non essere visibile su Google;
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non spiegare perché scegliere l’hotel;
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presentare camere quasi indistinguibili;
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nascondere il pulsante di prenotazione;
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trasferire l’utente su un booking engine incoerente;
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non tracciare correttamente le conversioni;
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produrre pochissime prenotazioni.
L’estetica è importante perché contribuisce alla percezione del valore. Tuttavia, deve sostenere la vendita e non sostituirla.
Il sito deve rispondere rapidamente ad alcune domande decisive:
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Dove si trova l’hotel?
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A quale tipo di ospite si rivolge?
-
Quali esigenze è in grado di soddisfare?
-
Perché dovrebbe essere preferito ai concorrenti?
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Quali camere sono disponibili?
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Quanto costa il soggiorno?
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Quali vantaggi offre la prenotazione diretta?
-
Quanto è semplice completare la prenotazione?
Se le risposte non sono immediate, l’utente può tornare su Google, visitare un’OTA oppure scegliere una struttura concorrente.
Il percorso commerciale del cliente
Un sito alberghiero dovrebbe essere progettato seguendo il percorso decisionale dell’ospite:
scoperta → valutazione → fiducia → verifica della disponibilità → prenotazione.
Ogni fase richiede contenuti e strumenti differenti.
Scoperta
Il viaggiatore può arrivare sul sito cercando:
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una destinazione;
-
un hotel in una determinata zona;
-
un servizio;
-
un’esperienza;
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una struttura vicina a un aeroporto, una fiera o un’attrazione;
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il nome dell’hotel dopo averlo visto su un portale.
Il sito deve quindi essere visibile sia sulle ricerche legate al brand sia sulle query non branded.
Valutazione
Una volta arrivato sul sito, l’utente confronta:
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posizione;
-
camere;
-
fotografie;
-
servizi;
-
recensioni;
-
condizioni;
-
prezzo;
-
vantaggi inclusi;
-
affidabilità percepita.
Fiducia
Prima di inserire i dati di pagamento, il cliente deve sentirsi rassicurato.
La fiducia nasce da:
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informazioni chiare;
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fotografie coerenti;
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recensioni verificabili;
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condizioni trasparenti;
-
contatti facilmente reperibili;
-
qualità della navigazione;
-
sicurezza del pagamento;
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continuità tra sito e booking engine.
Prenotazione
L’ultimo passaggio deve essere rapido, intuitivo e privo di ostacoli.
Un sito efficace non lascia all’utente il compito di capire da solo come prenotare. Lo accompagna costantemente verso l’azione.
Homepage: la promessa commerciale dell’hotel
La homepage deve chiarire immediatamente la proposta di valore della struttura.
Non dovrebbe limitarsi a presentare una grande fotografia accompagnata da espressioni generiche come:
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esperienza indimenticabile;
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ospitalità autentica;
-
soggiorno esclusivo;
-
comfort e relax.
Queste formule possono essere applicate a migliaia di hotel e raramente aiutano il cliente a scegliere.
La homepage deve rendere riconoscibili:
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categoria e posizionamento;
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destinazione e zona;
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principali segmenti di clientela;
-
servizi distintivi;
-
vantaggi concreti;
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elementi di reputazione;
-
offerte disponibili;
-
accesso immediato alla prenotazione.
La domanda centrale è:
Perché il cliente dovrebbe scegliere questo hotel e perché dovrebbe prenotarlo direttamente?
La risposta deve essere visibile, credibile e specifica.
Camere e suite: vendere le differenze, non riempire pagine
Le pagine dedicate alle camere sono tra le più importanti dell’intero sito.
Non devono limitarsi a elencare:
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aria condizionata;
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televisore;
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minibar;
-
Wi-Fi;
-
cassaforte.
Queste informazioni sono necessarie, ma raramente determinano da sole la scelta.
Ogni categoria dovrebbe spiegare chiaramente:
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metratura;
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numero massimo di ospiti;
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configurazione dei letti;
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vista;
-
piano;
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caratteristiche distintive;
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servizi inclusi;
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differenze rispetto alle altre camere;
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tipologia di cliente per cui è più adatta;
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eventuali vantaggi della prenotazione diretta.
Le fotografie devono corrispondere realmente alla categoria proposta. Utilizzare le stesse immagini per più camere può generare dubbi, aspettative scorrette e contestazioni.
Anche la denominazione delle categorie deve essere comprensibile.
Se il cliente non riesce a distinguere una Superior da una Executive o una Deluxe da una Premium, sarà più difficile orientarlo verso la soluzione di maggiore valore.
Servizi: trasformare le dotazioni in motivazioni d’acquisto
Ristorante, parcheggio, piscina, spa, sala meeting e navetta non sono semplicemente servizi da inserire in un elenco.
Possono rappresentare vere ragioni di scelta.
Ogni servizio strategico dovrebbe disporre di una pagina dedicata quando può intercettare una domanda specifica o influenzare la prenotazione.
Per esempio, la pagina dedicata al parcheggio dovrebbe chiarire:
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disponibilità;
-
costo;
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necessità di prenotazione;
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accesso;
-
altezza massima;
-
distanza dall’ingresso;
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eventuali colonnine di ricarica.
La pagina meeting dovrebbe indicare:
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capienza;
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configurazioni;
-
dotazioni tecniche;
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servizi food and beverage;
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parcheggio;
-
possibilità di pernottamento;
-
contatto commerciale.
Una semplice lista di servizi informa. Una pagina ben costruita vende.
Pagine dedicate ai diversi segmenti di clientela
Un sito alberghiero non dovrebbe comunicare nello stesso modo a tutti.
Una famiglia, un viaggiatore business e una coppia interessata a un soggiorno romantico cercano informazioni differenti.
Per questo può essere utile creare percorsi dedicati a:
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clientela business;
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famiglie;
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coppie;
-
gruppi;
-
partecipanti a congressi e fiere;
-
ospiti internazionali;
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viaggiatori con animali;
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clienti interessati al wellness;
-
organizzatori di eventi.
La pagina business può valorizzare:
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posizione;
-
collegamenti;
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parcheggio;
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Wi-Fi;
-
scrivania;
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colazione anticipata;
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ristorante;
-
fatturazione;
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flessibilità.
La pagina famiglie dovrebbe mettere in evidenza:
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dimensioni delle camere;
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letti aggiuntivi;
-
configurazioni disponibili;
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colazione;
-
servizi per bambini;
-
parcheggio;
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attrazioni vicine;
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politiche dedicate.
Segmentare non significa creare pagine artificiali. Significa rispondere con precisione alle esigenze delle persone che l’hotel desidera attrarre.
Offerte e pacchetti: non scontare, ma costruire valore
La pagina offerte non dovrebbe diventare un contenitore di promozioni obsolete.
Ogni proposta deve avere:
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un obiettivo commerciale;
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un periodo di validità;
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un segmento di riferimento;
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condizioni chiare;
-
un vantaggio riconoscibile;
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un collegamento diretto alla prenotazione.
Un’offerta efficace non coincide necessariamente con uno sconto.
Può includere:
-
upgrade;
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parcheggio;
-
cena;
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accesso alla spa;
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transfer;
-
late check-out;
-
esperienza sul territorio;
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condizioni di cancellazione più favorevoli;
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benefit riservati al canale diretto.
L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle prenotazioni, ma migliorare il valore medio del soggiorno e sostenere i periodi nei quali l’hotel ha maggiore necessità di domanda.
Booking engine: il punto nel quale si vince o si perde la vendita
Il booking engine è il cuore transazionale del sito.
Tutto il lavoro realizzato attraverso SEO, contenuti, fotografie e campagne può essere compromesso da un sistema di prenotazione:
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lento;
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poco leggibile;
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non ottimizzato per smartphone;
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graficamente incoerente;
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ricco di passaggi;
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poco chiaro sulle condizioni;
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incapace di valorizzare le differenze tra le camere.
Il passaggio dal sito al booking engine deve apparire naturale.
Devono essere mantenuti, quando possibile:
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lingua;
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date;
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numero degli ospiti;
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stile visivo;
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identità del brand;
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informazioni commerciali.
Il cliente non dovrebbe avere la sensazione di essere stato trasferito improvvisamente su un sito estraneo.
Il motore di prenotazione deve inoltre permettere di:
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confrontare facilmente le camere;
-
comprendere le tariffe;
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distinguere le condizioni di cancellazione;
-
visualizzare i vantaggi del canale diretto;
-
acquistare servizi aggiuntivi;
-
completare il pagamento in sicurezza;
-
ricevere una conferma immediata.
Ogni passaggio inutile aumenta il rischio di abbandono.
Mobile first: progettare per lo smartphone, non adattare il desktop
Una quota rilevante delle ricerche e delle visite avviene da dispositivi mobili.
Non è quindi sufficiente che il sito sia semplicemente “responsive”.
Deve essere progettato per funzionare realmente da smartphone.
Questo significa:
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testi leggibili;
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pulsanti facilmente selezionabili;
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booking bar sempre accessibile;
-
fotografie ottimizzate;
-
caricamento rapido;
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moduli brevi;
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menu semplici;
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contatti immediati;
-
assenza di elementi invasivi;
-
percorso di prenotazione lineare.
Una homepage spettacolare sul desktop può diventare lenta e scomoda su un telefono.
La qualità dell’esperienza mobile incide sia sulla conversione sia sulla visibilità organica.
SEO per hotel: il sito deve essere trovato prima di poter vendere
Anche il miglior sito non produce risultati se non viene raggiunto da utenti qualificati.
La SEO alberghiera deve collegare il sito alle ricerche effettuate dai viaggiatori.
Per il sito di un hotel, le keyword possono riguardare:
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località;
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quartiere;
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attrazioni;
-
stazioni;
-
aeroporti;
-
fiere;
-
servizi;
-
tipologia di struttura;
-
segmento di clientela;
-
esperienze.
Esempi:
-
hotel quattro stelle Roma;
-
hotel vicino Fiera Milano;
-
hotel con parcheggio Firenze;
-
boutique hotel Venezia centro;
-
hotel vicino aeroporto con navetta;
-
hotel per famiglie Lago di Garda;
-
hotel business vicino stazione.
Espressioni come “sito web per hotel”, “realizzazione sito alberghiero” o “agenzia marketing per hotel” appartengono invece alla strategia SEO di un operatore B2B come Hotel Marketing Lab, non al sito della singola struttura.
La distinzione è fondamentale.
Il sito dell’hotel deve intercettare ospiti. Il sito del consulente deve intercettare albergatori.
Una strategia SEO efficace comprende:
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analisi delle keyword;
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architettura delle pagine;
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ottimizzazione tecnica;
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contenuti;
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link interni;
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visibilità locale;
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dati strutturati;
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immagini;
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monitoraggio;
-
aggiornamento continuo.
Gli approfondimenti sulla gestione, sul marketing e sul controllo delle performance alberghiere pubblicati su RobertoNecci.it aiutano a collocare il sito all’interno di una strategia aziendale più ampia, nella quale comunicazione, distribuzione e gestione devono perseguire gli stessi obiettivi.
Il blog deve generare domanda, non soltanto traffico
Il blog dell’hotel può diventare uno strumento commerciale se intercetta ricerche utili e accompagna l’utente verso una proposta concreta.
Gli argomenti possono riguardare:
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eventi;
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itinerari;
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attrazioni;
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enogastronomia;
-
fiere;
-
congressi;
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attività per famiglie;
-
esperienze romantiche;
-
wellness;
-
collegamenti;
-
consigli sulla destinazione.
Ogni contenuto dovrebbe rispondere a una domanda reale e collegarsi naturalmente a:
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camere;
-
servizi;
-
offerte;
-
booking engine;
-
modulo di contatto.
Un articolo che genera migliaia di visite ma non produce alcuna interazione commerciale non può essere valutato soltanto come un successo.
Il traffico deve essere analizzato in relazione alla capacità di generare:
-
clic verso le camere;
-
ricerche di disponibilità;
-
richieste;
-
prenotazioni;
-
fatturato.
Sito multilingua: tradurre non significa duplicare
Per molte strutture, il sito deve raggiungere mercati internazionali.
La gestione delle lingue richiede una strategia che consideri:
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provenienza degli ospiti;
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fatturato prodotto dai diversi mercati;
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stagionalità;
-
domanda potenziale;
-
capacità commerciale dell’hotel.
Le traduzioni devono essere professionali e coerenti con il linguaggio utilizzato dai viaggiatori di quel mercato.
Non basta replicare automaticamente le pagine italiane.
Occorre verificare:
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URL;
-
tag
hreflang; -
menu;
-
moduli;
-
booking engine;
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email di conferma;
-
valute;
-
condizioni;
-
contenuti locali;
-
coerenza terminologica.
Una versione linguistica incompleta o mal tradotta può ridurre la fiducia proprio nel momento in cui l’utente deve prenotare.
Chat e WhatsApp: strumenti commerciali solo se organizzati
Chat e WhatsApp possono aiutare il cliente a risolvere rapidamente un dubbio.
Tuttavia, il semplice inserimento di un pulsante non garantisce risultati.
È necessario definire:
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chi risponde;
-
in quali orari;
-
entro quanto tempo;
-
con quali informazioni;
-
come viene raccolto il contatto;
-
come viene indirizzato il cliente alla prenotazione;
-
come vengono registrate le richieste;
-
come vengono gestiti i follow-up.
Un canale immediato senza presidio può produrre l’effetto opposto: mostrare al cliente che l’hotel non è in grado di rispondere.
L’assistenza deve quindi essere integrata con processi, formazione e strumenti CRM.
Sito web e Revenue Management devono lavorare insieme
Marketing e Revenue Management non possono operare come funzioni separate.
Il sito deve sostenere gli obiettivi commerciali dell’hotel attraverso:
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offerte coerenti;
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valorizzazione delle camere superiori;
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pacchetti;
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upselling;
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gestione dei periodi di bassa domanda;
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promozione dei segmenti prioritari;
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contenuti legati agli eventi;
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comunicazione dei vantaggi diretti.
Non ha senso promuovere con forza date già prossime alla saturazione, mentre altri periodi restano privi di domanda.
Allo stesso modo, non è efficace intercettare famiglie se il sito non mostra chiaramente camere adatte, politiche e servizi.
La gestione operativa applicata alle strutture alberghiere, approfondita anche attraverso Necci Hotels, dimostra come il sito debba dialogare con disponibilità, tariffe, segmentazione e obiettivi economici reali.
Quanto può valere il sito dell’hotel
Consideriamo un esempio puramente illustrativo.
Un sito riceve ogni mese 3.000 visite qualificate.
Se il 15% degli utenti accede al booking engine, vengono generate 450 sessioni di ricerca.
Con un tasso di conversione del booking engine del 4%, il sito produce 18 prenotazioni.
Supponendo:
-
valore medio della prenotazione: 400 euro;
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fatturato mensile generato: 7.200 euro;
-
commissione OTA teorica: 18%;
le stesse prenotazioni intermediate avrebbero generato circa 1.296 euro di commissioni.
Questo non significa che il canale diretto sia gratuito.
Devono essere considerati:
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costo del sito;
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booking engine;
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SEO;
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advertising;
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CRM;
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produzione dei contenuti;
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sistemi di pagamento;
-
risorse interne.
Il dato realmente utile è il costo di acquisizione complessivo della prenotazione diretta confrontato con il costo degli altri canali.
Il sito diventa una macchina commerciale quando consente di misurare questo rapporto e di migliorarlo nel tempo.
I KPI che ogni hotel dovrebbe monitorare
Per comprendere se il sito produce valore, non basta misurare il numero delle visite.
Occorre analizzare:
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traffico complessivo;
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traffico organico;
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traffico branded e non branded;
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accessi da smartphone;
-
pagine di ingresso;
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visite alle pagine camere;
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clic sul pulsante “Prenota”;
-
accessi al booking engine;
-
ricerche di disponibilità;
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abbandoni;
-
tasso di conversione;
-
numero delle prenotazioni;
-
fatturato generato;
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ADR;
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durata media del soggiorno;
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valore medio della prenotazione;
-
richieste tramite modulo;
-
contatti WhatsApp;
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costo di acquisizione;
-
quota del canale diretto;
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tasso di cancellazione.
Senza un corretto sistema di tracciamento, le decisioni vengono prese sulla base di impressioni.
Un sito deve invece permettere di individuare:
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quali pagine vendono;
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quali campagne generano fatturato;
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quali mercati convertono;
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quali dispositivi producono più abbandoni;
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quali camere attirano interesse ma non vengono prenotate;
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in quale punto il cliente interrompe il percorso.
Gli errori che fanno perdere prenotazioni
Tra gli errori più comuni troviamo:
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Homepage autoreferenziale
Parla dell’hotel senza rispondere alle esigenze dell’ospite. -
Pulsante di prenotazione poco visibile
Il cliente deve cercare come verificare la disponibilità. -
Camere quasi identiche
Le differenze non sono chiare e l’utente non comprende perché pagare di più. -
Booking engine incoerente
Il passaggio dal sito genera disorientamento o diffidenza. -
Sito lento da smartphone
Le immagini eccessivamente pesanti rallentano la navigazione. -
Contenuti copiati dalle OTA
Il sito non aggiunge alcuna informazione o vantaggio. -
Assenza di una strategia SEO
La struttura è visibile soltanto quando viene cercata per nome. -
Offerte non aggiornate
Le promozioni scadute trasmettono trascuratezza. -
Vantaggi diretti poco chiari
Il cliente non comprende perché dovrebbe evitare l’intermediario. -
Mancanza di tracciamento
L’hotel non sa quali attività producono realmente fatturato. -
Versioni linguistiche incomplete
L’utente internazionale incontra testi, moduli e condizioni incoerenti. -
Strategia scollegata dal Revenue Management
Il sito promuove prodotti o periodi che non corrispondono alle necessità commerciali.
Il sito come parte del valore aziendale
Un hotel dotato di un canale diretto efficiente possiede un’infrastruttura commerciale più solida rispetto a una struttura totalmente dipendente dall’intermediazione.
Un sito capace di generare:
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traffico stabile;
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prenotazioni;
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dati proprietari;
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relazioni con gli ospiti;
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domanda ripetuta;
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minore costo distributivo;
contribuisce alla qualità complessiva dell’azienda.
Non determina da solo il valore dell’immobile o dell’attività, ma rappresenta un elemento importante nella capacità prospettica di produrre reddito.
Il rapporto tra forza commerciale, capacità gestionale e valore dell’asset è analizzato anche su InvestimentiAlberghieri.it, mentre Investhotel.it approfondisce operazioni di rilancio, ristrutturazione e valorizzazione delle imprese alberghiere.
Il metodo Hotel Marketing Lab
Hotel Marketing Lab non considera il sito un prodotto grafico isolato.
Il progetto deve partire da:
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posizionamento dell’hotel;
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segmenti di clientela;
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analisi della domanda;
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strategia distributiva;
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tipologie di camera;
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servizi;
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obiettivi di fatturato;
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booking engine;
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mercati;
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criticità del percorso di prenotazione.
L’attività può comprendere:
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analisi del sito esistente;
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studio dei concorrenti;
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progettazione dell’architettura;
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definizione della proposta di valore;
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user experience;
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contenuti;
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SEO;
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ottimizzazione mobile;
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integrazione del booking engine;
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tracciamento delle conversioni;
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sviluppo delle CTA;
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analisi dei KPI;
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miglioramento continuo.
L’obiettivo non è consegnare un sito e considerare concluso il lavoro.
L’obiettivo è costruire e ottimizzare un asset commerciale capace di produrre risultati misurabili.
Domande frequenti sul sito web per hotel
Quanto costa realizzare un sito web per hotel?
Il costo dipende dalla complessità del progetto, dal numero delle pagine, dalle lingue, dai contenuti, dalle integrazioni e dal livello di strategia richiesto. Valutare soltanto il prezzo iniziale può essere fuorviante: un sito economico che non produce prenotazioni può risultare più costoso di un progetto strutturato.
Quanto tempo serve per realizzarlo?
I tempi dipendono dalla disponibilità dei contenuti, dalle fotografie, dalle traduzioni, dalle integrazioni e dalla rapidità delle approvazioni. Prima dello sviluppo è necessario definire obiettivi, architettura e percorso commerciale.
È sufficiente rifare la grafica?
No. La grafica può migliorare la percezione, ma non risolve automaticamente problemi di posizionamento, velocità, contenuti, booking engine o conversione.
Come si aumentano le prenotazioni dirette?
È necessario integrare visibilità, proposta di valore, pagine commerciali, booking engine, vantaggi diretti, Revenue Management, campagne e misurazione.
Il sito può sostituire le OTA?
Il sito può aumentare il peso del canale diretto, ma le OTA possono continuare a svolgere un ruolo utile. L’obiettivo è costruire un mix distributivo sostenibile e non dipendere da un unico canale.
È necessario un blog?
Il blog è utile quando esiste una strategia editoriale. Prima di pubblicare articoli è fondamentale ottimizzare homepage, camere, servizi, offerte e booking engine.
Quanto conta la velocità?
Molto. Un sito lento aumenta gli abbandoni, soprattutto da smartphone, e può compromettere sia il posizionamento sia la conversione.
È importante collegare il sito al CRM?
Sì. Le richieste, i contatti e le prenotazioni dirette rappresentano dati proprietari che possono essere utilizzati, nel rispetto della normativa, per attività di assistenza, fidelizzazione e comunicazione.
Il sito del tuo hotel genera prenotazioni o si limita a esistere?
Ogni giorno potenziali clienti visitano siti alberghieri, confrontano camere, controllano prezzi e decidono dove prenotare.
Se il tuo sito è lento, poco chiaro o scollegato dal booking engine, non perdi soltanto una visita.
Perdi:
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una prenotazione;
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il margine commerciale;
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il dato del cliente;
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una futura opportunità di fidelizzazione;
-
terreno rispetto ai concorrenti.
Hotel Marketing Lab analizza e sviluppa siti alberghieri progettati per trasformare la domanda digitale in prenotazioni dirette misurabili.
Non realizziamo semplici vetrine. Costruiamo sistemi commerciali nei quali sito, SEO, contenuti, booking engine, Revenue Management e dati lavorano verso lo stesso obiettivo: aumentare ricavi e marginalità.
Richiedi subito un audit del sito del tuo hotel
L’analisi può comprendere:
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homepage e proposta di valore;
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pagine camere e servizi;
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velocità e usabilità mobile;
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posizionamento SEO;
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percorso verso il booking engine;
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chiarezza delle tariffe;
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vantaggi della prenotazione diretta;
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tracciamento delle conversioni;
-
principali punti di abbandono;
-
opportunità immediate di miglioramento.
Ogni giorno in cui il sito non converte è un giorno nel quale l’hotel continua a pagare commissioni evitabili, perde dati e consegna clienti ai concorrenti.
Non aspettare il prossimo restyling per scoprire che il problema non era il colore del sito, ma il suo modello commerciale.
Scrivi ora a info@hotelmarketinglab.it e richiedi una valutazione del sito del tuo hotel.
Per progetti più ampi che coinvolgono gestione, controllo, organizzazione, posizionamento, rilancio e sviluppo strategico della struttura è possibile rivolgersi anche a Hotel Management Group.
Un sito web può costare. Un sito che non vende costa ogni giorno.