Non tutti gli ospiti scelgono un hotel per lo stesso motivo. Scopri come utilizzare dati, CRM, buyer persona e marginalità per creare offerte specifiche e aumentare le prenotazioni dirette.
Il tuo hotel sta vendendo camere o sta proponendo il prodotto giusto al cliente giusto?
Molti hotel commettono ancora un errore strategico: comunicano la stessa offerta a tutti.
Una coppia che cerca un fine settimana romantico, un manager in trasferta, una famiglia con bambini e un viaggiatore leisure possono desiderare la stessa camera, ma attribuiscono valore a elementi completamente differenti.
Il cliente business cerca rapidità, affidabilità e flessibilità.
La famiglia vuole semplicità, spazi adeguati e costi trasparenti.
La coppia può privilegiare atmosfera, privacy ed esperienza.
Il viaggiatore leisure sceglie spesso in base alla destinazione, alle attività e alla capacità dell’hotel di arricchire il soggiorno.
Eppure molte strutture continuano a utilizzare:
-
una sola pagina del sito;
-
lo stesso annuncio pubblicitario;
-
un’unica newsletter;
-
pacchetti generici;
-
fotografie identiche;
-
la stessa proposta tariffaria;
-
una comunicazione indistinta.
Il risultato è prevedibile:
-
minore conversione;
-
campagne pubblicitarie meno efficienti;
-
maggiore confronto sul prezzo;
-
dipendenza dalle OTA;
-
ridotta capacità di upselling;
-
difficoltà ad aumentare l’ADR;
-
spreco di budget marketing.
La soluzione è la segmentazione clienti hotel: un processo attraverso il quale la struttura identifica gruppi di ospiti con esigenze, comportamenti e valore economico simili, costruendo per ciascuno un’offerta coerente.
La vera domanda non è:
A quale categoria appartiene il cliente?
La domanda strategica è:
Quale bisogno sta cercando di soddisfare, quanto valore può generare e quale proposta aumenta la probabilità che scelga il nostro hotel?
Un’offerta generica viene confrontata soprattutto sul prezzo.
Un’offerta costruita sul cliente viene scelta per il valore.
Cos’è la segmentazione dei clienti di un hotel
La segmentazione consiste nel suddividere la domanda in gruppi omogenei sulla base di caratteristiche rilevanti per le decisioni commerciali.
Un segmento è utile quando permette all’hotel di decidere:
-
quale prodotto proporre;
-
quale tariffa applicare;
-
quali servizi includere;
-
quale messaggio utilizzare;
-
su quale canale comunicare;
-
quanto investire;
-
quale risultato misurare.
Non è sufficiente dividere genericamente gli ospiti tra business e leisure.
La segmentazione alberghiera può essere costruita utilizzando più dimensioni contemporaneamente.
Motivo del viaggio
-
business;
-
leisure;
-
evento;
-
famiglia;
-
coppia;
-
salute;
-
sport;
-
studio;
-
visita a parenti;
-
soggiorno di gruppo.
Comportamento di prenotazione
-
prenotazione anticipata;
-
last minute;
-
alta sensibilità al prezzo;
-
preferenza per la flessibilità;
-
utilizzo frequente delle OTA;
-
prenotazione diretta;
-
acquisto di pacchetti;
-
abbandono del booking engine.
Valore economico
-
valore medio della prenotazione;
-
durata del soggiorno;
-
spesa in ristorante o spa;
-
costo di acquisizione;
-
frequenza di ritorno;
-
Customer Lifetime Value;
-
marginalità netta.
Provenienza
-
mercato nazionale;
-
mercato internazionale;
-
città o regione;
-
lingua;
-
distanza dalla destinazione;
-
raggiungibilità.
Canale di acquisizione
-
sito ufficiale;
-
OTA;
-
GDS;
-
corporate;
-
agenzia;
-
tour operator;
-
social;
-
campagne Google;
-
database proprietario.
Relazione con l’hotel
-
nuovo cliente;
-
cliente abituale;
-
membro del programma fedeltà;
-
cliente inattivo;
-
high spender;
-
cliente corporate;
-
ospite acquisito tramite intermediario.
La segmentazione deve quindi superare le etichette generiche e diventare uno strumento di revenue management, marketing e controllo della marginalità.
Perché la segmentazione aumenta fatturato e redditività
Una segmentazione corretta consente di presentare a ogni cliente una proposta più pertinente.
Questo può produrre:
-
maggiore conversion rate;
-
aumento dell’ADR;
-
crescita della durata media;
-
più servizi accessori;
-
campagne pubblicitarie più efficienti;
-
minore costo di acquisizione;
-
aumento delle prenotazioni dirette;
-
maggiore fidelizzazione;
-
miglioramento del margine netto.
Il vantaggio non deriva semplicemente dalla personalizzazione del messaggio.
La segmentazione deve guidare anche:
-
prodotto;
-
pricing;
-
disponibilità;
-
distribuzione;
-
pacchetti;
-
condizioni di cancellazione;
-
customer experience;
-
organizzazione operativa.
Le strategie di segmentazione, pricing e controllo delle performance devono inserirsi in una visione manageriale complessiva. Le analisi pubblicate su RobertoNecci.it approfondiscono il rapporto tra strategia alberghiera, KPI, distribuzione e redditività.
Segmentazione demografica, comportamentale ed economica
Per evitare strategie superficiali, un hotel dovrebbe combinare almeno tre livelli di analisi.
Segmentazione descrittiva
Identifica chi è il cliente:
-
età;
-
composizione del nucleo;
-
provenienza;
-
professione;
-
lingua;
-
tipologia di viaggio.
È utile, ma non sufficiente.
Due clienti della stessa età e provenienza possono avere comportamenti e valori economici completamente diversi.
Segmentazione comportamentale
Analizza ciò che il cliente fa:
-
quando prenota;
-
quanto soggiorna;
-
quale canale utilizza;
-
quali camere sceglie;
-
quanto è sensibile al prezzo;
-
quali servizi acquista;
-
con quale frequenza ritorna;
-
quando cancella.
Questa segmentazione è più utile perché collega i dati alle azioni.
Segmentazione economica
Misura quanto valore genera il cliente.
Dovrebbe considerare:
-
ricavo camera;
-
ricavo accessorio;
-
commissioni;
-
costo pubblicitario;
-
benefit;
-
cancellazioni;
-
frequenza;
-
durata della relazione;
-
margine netto.
Un cliente con una tariffa elevata non è necessariamente il più redditizio.
Può prenotare attraverso un canale costoso, cancellare frequentemente o non acquistare servizi.
La priorità deve essere assegnata ai segmenti che producono il miglior risultato economico sostenibile.
I principali segmenti clienti per un hotel
1. Clienti leisure: vendere il motivo del viaggio
Il cliente leisure viaggia per piacere, scoperta, relax o interesse personale.
Non acquista soltanto una camera. Acquista tempo, esperienza e accesso alla destinazione.
Il segmento leisure può essere ulteriormente suddiviso in:
-
culturale;
-
gastronomico;
-
balneare;
-
montano;
-
wellness;
-
sportivo;
-
luxury;
-
budget;
-
slow travel;
-
eventi e spettacoli.
Cosa cerca
-
posizione;
-
autenticità;
-
attrazioni;
-
servizi;
-
recensioni;
-
esperienze;
-
facilità organizzativa;
-
rapporto qualità-prezzo.
Offerte possibili
-
soggiorno con esperienza locale;
-
weekend tematico;
-
pacchetto gastronomico;
-
visita guidata;
-
ingresso a musei;
-
attività outdoor;
-
transfer;
-
formula benessere;
-
itinerario personalizzato.
Esempio
Weekend alla scoperta della destinazione: due notti, colazione, degustazione locale e visita guidata inclusa.
Il vantaggio è che il cliente non confronta più soltanto la tariffa della camera, ma valuta l’intero soggiorno.
Il pacchetto deve però essere analizzato economicamente, verificando:
-
costo dei servizi;
-
commissione del canale;
-
margine;
-
capacità di upselling;
-
valore percepito;
-
disponibilità operativa.
2. Clienti business: dalla singola trasferta alla relazione continuativa
Il cliente business cerca soprattutto:
-
rapidità;
-
affidabilità;
-
connettività;
-
posizione;
-
flessibilità;
-
semplicità amministrativa;
-
qualità del riposo.
Il segmento business non è unico.
Può includere:
-
trasfertisti individuali;
-
consulenti;
-
tecnici;
-
aziende locali;
-
crew;
-
project business;
-
long stay;
-
partecipanti a fiere;
-
congressisti;
-
piccoli meeting;
-
dirigenti.
Servizi rilevanti
-
Wi-Fi stabile;
-
check-in rapido;
-
colazione anticipata;
-
desk;
-
parcheggio;
-
transfer;
-
lavanderia;
-
fatturazione semplificata;
-
cancellazione flessibile;
-
late check-in;
-
sale riunioni.
Offerte possibili
-
tariffa corporate;
-
convenzione aziendale;
-
pacchetto camera e meeting;
-
formula long stay;
-
credito ristorante;
-
transfer incluso;
-
servizio lavanderia.
Gestire correttamente i contratti corporate
Un accordo aziendale deve definire:
-
produzione attesa;
-
tariffa fissa o dinamica;
-
black-out dates;
-
condizioni di cancellazione;
-
last room availability;
-
termini di pagamento;
-
tipologie di camera;
-
servizi inclusi;
-
monitoraggio della produzione.
Una tariffa corporate bassa non è necessariamente utile se l’azienda produce poche camere o prenota soltanto nelle date di alta domanda.
3. Famiglie: eliminare complessità e incertezza
Le famiglie non cercano tutte animazione o servizi per bambini.
La segmentazione deve derivare dai dati reali della struttura.
Una famiglia può viaggiare per:
-
vacanza;
-
evento sportivo;
-
visita medica;
-
matrimonio;
-
cultura;
-
visita a parenti;
-
soggiorno itinerante.
Le domande più frequenti riguardano:
-
dimensione della camera;
-
letti;
-
camere comunicanti;
-
pasti;
-
parcheggio;
-
sicurezza;
-
costi;
-
distanze;
-
flessibilità;
-
servizi per bambini.
Offerte possibili
-
camera familiare;
-
seconda camera scontata;
-
colazione bambini;
-
parcheggio;
-
transfer;
-
menù dedicato;
-
check-out flessibile;
-
attività nella destinazione;
-
soggiorno con attrazione inclusa.
Messaggio efficace
Vacanza in famiglia senza complicazioni: camera spaziosa, colazione, parcheggio e servizi dedicati inclusi.
Il valore principale non è necessariamente lo sconto.
È la riduzione delle difficoltà organizzative.
4. Coppie: costruire valore attraverso atmosfera ed esperienza
Il segmento coppie può avere una buona disponibilità alla spesa, ma non deve essere descritto soltanto attraverso romanticismo e spa.
Le coppie possono viaggiare per:
-
anniversario;
-
cultura;
-
gastronomia;
-
concerto;
-
relax;
-
matrimonio;
-
lavoro;
-
weekend breve.
Elementi rilevanti
-
privacy;
-
qualità della camera;
-
atmosfera;
-
ristorante;
-
posizione;
-
servizi wellness;
-
esperienze;
-
flessibilità.
Offerte possibili
-
camera premium;
-
cena;
-
spa;
-
drink;
-
late check-out;
-
esperienza locale;
-
sorpresa in camera;
-
servizio fotografico;
-
transfer privato.
Esempio
Weekend per due: camera premium, aperitivo, cena e late check-out.
Non vendere soltanto una camera.
Vendi il motivo per cui quella coppia ricorderà il soggiorno.
Altri segmenti da considerare
I quattro segmenti principali non sono sufficienti per tutte le strutture.
A seconda della destinazione e del modello operativo, possono essere rilevanti:
-
gruppi;
-
MICE;
-
bleisure;
-
senior;
-
long stay;
-
nomadi digitali;
-
sportivi;
-
medical tourism;
-
pet traveller;
-
studenti;
-
clienti locali;
-
high spender;
-
repeat guest;
-
clienti inattivi;
-
utenti che hanno abbandonato una prenotazione.
La segmentazione deve riflettere la domanda reale, non una classificazione standard.
Segmentazione RFM: riconoscere i clienti più importanti
Una metodologia utile è la segmentazione RFM:
-
Recency: quanto recentemente il cliente ha soggiornato;
-
Frequency: quante volte è tornato;
-
Monetary value: quanto ha speso.
Questo metodo consente di individuare:
-
clienti migliori;
-
clienti abituali;
-
nuovi clienti promettenti;
-
clienti a rischio;
-
clienti inattivi;
-
high spender.
Esempio
Un cliente che ha soggiornato tre volte negli ultimi dodici mesi e ha acquistato servizi accessori dovrebbe ricevere una comunicazione diversa rispetto a un contatto che non prenota da cinque anni.
La segmentazione RFM permette di concentrare il budget sulle persone con maggiore probabilità di produrre valore.
Un esempio economico
Immaginiamo due campagne.
Campagna generica
-
10.000 clic;
-
conversion rate: 1%;
-
100 prenotazioni;
-
valore medio: 350 euro;
-
ricavi lordi: 35.000 euro;
-
costo pubblicitario: 8.000 euro.
Campagne segmentate
L’hotel crea landing page e annunci differenti per famiglie, coppie e business.
Risultati:
-
6.000 clic;
-
conversion rate: 2%;
-
120 prenotazioni;
-
valore medio: 430 euro;
-
ricavi lordi: 51.600 euro;
-
costo pubblicitario: 7.000 euro;
-
costo dei benefit: 2.500 euro.
Il confronto mostra:
-
campagna generica: 35.000 euro di ricavi lordi;
-
campagne segmentate: 51.600 euro;
-
incremento lordo: 16.600 euro.
Dopo aver sottratto il maggiore costo dei benefit, il vantaggio rimane significativo.
La simulazione è semplificata, ma dimostra che raggiungere meno persone con una proposta più pertinente può produrre più prenotazioni e maggiore valore.
La quantità del traffico non è il KPI principale.
Conta la qualità economica della domanda acquisita.
Come costruire una strategia di segmentazione
1. Raccogliere i dati
Le principali fonti sono:
-
PMS;
-
CRM;
-
booking engine;
-
sito;
-
Google Analytics;
-
campagne pubblicitarie;
-
recensioni;
-
questionari;
-
front office;
-
ristorante;
-
spa;
-
storico delle cancellazioni.
2. Pulire e unificare i profili
Prima di segmentare occorre:
-
eliminare duplicati;
-
correggere errori;
-
normalizzare i canali;
-
unire i soggiorni dello stesso cliente;
-
distinguere prenotante e ospite;
-
aggiornare i consensi;
-
classificare correttamente i servizi.
Dati disordinati producono segmenti inutili.
3. Individuare i segmenti prioritari
Non tutti i segmenti meritano lo stesso investimento.
Bisogna valutare:
-
dimensione;
-
margine;
-
potenziale;
-
frequenza;
-
stagionalità;
-
costo di acquisizione;
-
coerenza con l’hotel;
-
capacità operativa.
4. Creare buyer persona operative
Una buyer persona deve aiutare a decidere, non essere una descrizione narrativa.
Per ogni segmento dovrebbe indicare:
-
motivo del viaggio;
-
esigenza principale;
-
problema da risolvere;
-
anticipo medio;
-
durata;
-
budget;
-
canale;
-
dispositivo;
-
messaggio;
-
offerta;
-
CTA;
-
KPI.
Esempio di buyer persona business
Motivo: trasferta di lavoro.
Problema: arrivare tardi e ripartire presto.
Esigenza: rapidità e affidabilità.
Offerta: colazione anticipata, parcheggio, check-in rapido.
Canale: Google Search, accordo corporate, email.
CTA: verifica la tariffa business.
KPI: conversione, frequenza, ADR netto, produzione aziendale.
5. Costruire un’offerta specifica
L’offerta deve rispondere a un bisogno reale.
Deve definire:
-
camera;
-
servizi;
-
prezzo;
-
condizioni;
-
vantaggio;
-
periodo;
-
canale;
-
margine;
-
disponibilità.
6. Creare pagine dedicate
Ogni segmento prioritario dovrebbe trovare una pagina coerente.
Esempi:
-
hotel per famiglie;
-
hotel per viaggi di lavoro;
-
weekend romantico;
-
hotel vicino alla fiera;
-
soggiorni lunghi;
-
hotel con parcheggio.
La pagina deve includere:
-
beneficio;
-
camere adatte;
-
servizi;
-
fotografie;
-
recensioni;
-
FAQ;
-
offerta;
-
CTA.
7. Personalizzare le campagne
La stessa creatività non può parlare a tutti.
Occorre differenziare:
-
keyword;
-
annunci;
-
immagini;
-
landing page;
-
email;
-
benefit;
-
tempistiche;
-
CTA.
8. Misurare il risultato
Il segmento deve essere valutato sulla base del margine, non soltanto del fatturato.
9. Aggiornare continuamente
Il comportamento dei clienti cambia.
I segmenti devono essere rivisti in base a:
-
nuove abitudini;
-
stagionalità;
-
eventi;
-
performance;
-
cambiamenti economici;
-
risultati delle campagne.
I KPI della segmentazione alberghiera
Conversion rate per segmento
Misura la percentuale di utenti che prenota dopo aver ricevuto una proposta dedicata.
ADR
Consente di confrontare il prezzo medio generato dai diversi segmenti.
Durata media del soggiorno
Un segmento può avere un ADR inferiore ma produrre più ricavi grazie a permanenze più lunghe.
Costo di acquisizione
Include:
-
advertising;
-
commissioni;
-
tecnologia;
-
agenzie;
-
benefit;
-
costi di pagamento.
Ricavo per sessione
Misura il valore generato dal traffico di ciascun segmento.
Spesa accessoria
Considera ristorante, bar, spa, parcheggio, eventi e altri servizi.
Cancellation rate
Segmenti e canali diversi possono presentare rischi differenti.
Booking window
Permette di comprendere quando comunicare e quali condizioni proporre.
Direct booking share
Misura la quota di prenotazioni dirette per segmento.
Repeat guest rate
Indica la capacità di generare ritorno.
Customer Lifetime Value
Misura il valore netto prodotto dal cliente durante l’intera relazione.
Margine netto
È il KPI più importante.
Deve considerare ricavi, commissioni, benefit, cancellazioni e costi di acquisizione.
Come valutare la redditività di un pacchetto
Un pacchetto non è automaticamente più redditizio di una camera venduta singolarmente.
Prima di promuoverlo bisogna calcolare:
-
ricavo camera;
-
costo dei servizi inclusi;
-
costo pubblicitario;
-
commissione;
-
costo del personale;
-
marginalità;
-
possibilità di upselling;
-
valore percepito.
Esempio
Pacchetto coppia:
-
camera: 220 euro;
-
cena inclusa: costo industriale 45 euro;
-
welcome drink: costo 8 euro;
-
advertising attribuito: 15 euro;
-
pagamento: 5 euro.
Il costo incrementale è 73 euro.
Il pacchetto deve quindi essere confrontato con:
-
tariffa della sola camera;
-
prezzo percepito;
-
probabilità di conversione;
-
possibilità di vendere servizi separatamente;
-
margine netto.
Segmentazione, revenue management e distribuzione
La segmentazione deve essere integrata con il revenue management.
Lo stesso segmento può ricevere offerte diverse in base a:
-
domanda;
-
occupazione;
-
anticipo;
-
durata;
-
giorno della settimana;
-
evento;
-
disponibilità;
-
canale.
Un pacchetto famiglia può essere utile nei periodi di domanda debole, ma poco sostenibile nei giorni di alta occupazione.
Una tariffa business può essere strategica dal lunedì al giovedì, ma non durante un grande evento.
La segmentazione non deve creare prezzi rigidi.
Deve aiutare l’hotel a utilizzare inventario e servizi in modo più profittevole.
Quando la revisione del mix clienti si inserisce in un progetto più ampio di gestione, posizionamento e organizzazione, HotelManagementGroup.it coordina interventi integrati finalizzati al miglioramento delle performance alberghiere.
Segmentazione e valore dell’hotel
Il mix della clientela influisce sulla qualità dei ricavi.
Un hotel troppo dipendente da:
-
un’unica OTA;
-
un solo mercato;
-
un segmento stagionale;
-
pochi clienti corporate;
-
promozioni aggressive;
può presentare maggiore rischio e volatilità.
Una domanda diversificata, profittevole e ripetibile può contribuire a:
-
stabilizzare l’occupazione;
-
migliorare il forecast;
-
ridurre il costo distributivo;
-
aumentare il margine;
-
rafforzare il database;
-
sostenere il valore dell’asset.
Il rapporto tra mix clienti, performance operative e valore economico dell’albergo è approfondito su InvestimentiAlberghieri.it.
Quando la segmentazione e il riposizionamento commerciale fanno parte di un percorso di rilancio, turnaround o ristrutturazione, Investhotel.it affronta le operazioni straordinarie e le strategie per il recupero della sostenibilità economica.
Privacy, profilazione e gestione dei dati
La segmentazione utilizza dati personali, comportamentali e commerciali.
L’hotel deve verificare:
-
quali dati raccoglie;
-
per quali finalità;
-
quale base giuridica utilizza;
-
quando è necessario il consenso;
-
se effettua profilazione;
-
quanto conserva le informazioni;
-
quali fornitori possono accedervi;
-
come gestisce revoche e opposizioni;
-
come protegge i profili.
I dati necessari per gestire una prenotazione non devono essere automaticamente utilizzati per qualsiasi attività promozionale.
La segmentazione deve essere:
-
trasparente;
-
proporzionata;
-
pertinente;
-
sicura;
-
comprensibile per il cliente.
Una raccolta indiscriminata non crea necessariamente valore.
Spesso aumenta costi, complessità e rischio.
Gli errori da evitare
Un hotel riduce l’efficacia della segmentazione quando:
-
utilizza soltanto categorie generiche;
-
confonde segmentazione e stereotipo;
-
crea troppe buyer persona;
-
non misura il margine;
-
propone gli stessi sconti a tutti;
-
costruisce pacchetti non profittevoli;
-
utilizza dati incompleti;
-
non integra PMS e CRM;
-
non aggiorna i segmenti;
-
invia comunicazioni identiche;
-
non crea landing page specifiche;
-
ignora cancellazioni e canali;
-
non forma il personale;
-
non considera la privacy;
-
misura soltanto clic e fatturato.
La segmentazione deve semplificare le decisioni.
Se crea un sistema troppo complesso per essere utilizzato, non produce vantaggio.
Checklist operativa
Prima di lanciare una strategia segmentata, l’hotel dovrebbe verificare:
-
quali segmenti generano ricavi?
-
quali producono margine?
-
quanto costa acquisirli?
-
quali prenotano direttamente?
-
quali tornano?
-
quali cancellano?
-
quali servizi acquistano?
-
quale anticipo hanno?
-
quale messaggio li convince?
-
quali pagine visitano?
-
quale tariffa scelgono?
-
quali benefit apprezzano?
-
il CRM contiene dati affidabili?
-
il personale conosce i segmenti?
-
le landing page sono dedicate?
-
le campagne vengono misurate?
-
i pacchetti sono profittevoli?
-
i consensi sono corretti?
-
il mix clienti è equilibrato?
-
la strategia viene aggiornata?
Domande frequenti
Cos’è la segmentazione clienti hotel?
È il processo attraverso cui gli ospiti vengono suddivisi in gruppi con bisogni, comportamenti e valore economico simili, per creare offerte e comunicazioni più pertinenti.
Quali sono i principali segmenti?
Leisure, business, famiglie e coppie sono categorie iniziali. Una strategia evoluta considera anche canale, valore, frequenza, provenienza, durata e comportamento.
Come si crea un’offerta personalizzata?
Bisogna individuare il bisogno del segmento, selezionare camera e servizi coerenti, calcolare il margine e costruire una pagina e una comunicazione dedicate.
La segmentazione aumenta le prenotazioni dirette?
Può aumentare la conversione del sito perché propone al cliente un’offerta più pertinente rispetto a una comunicazione generica.
Quali dati servono?
Storico delle prenotazioni, CRM, PMS, campagne, booking engine, spesa accessoria, cancellazioni, canale, durata e frequenza.
È necessario creare molti segmenti?
No. È preferibile iniziare con pochi segmenti rilevanti, misurabili e realmente gestibili.
Come si misura il risultato?
Attraverso conversion rate, ADR, durata, costo di acquisizione, quota diretta, spesa accessoria, Customer Lifetime Value e margine netto.
Conclusioni
La segmentazione clienti hotel non consiste nel dividere superficialmente gli ospiti tra leisure, business, famiglie e coppie.
Significa comprendere:
-
perché viaggiano;
-
come prenotano;
-
quanto spendono;
-
quali servizi utilizzano;
-
quanto costa acquisirli;
-
con quale probabilità tornano;
-
quale margine generano.
Un’offerta efficace nasce dall’incontro tra bisogno del cliente e obiettivo economico dell’hotel.
Gli hotel che utilizzano dati, segmentazione, pricing e marketing in modo integrato possono:
-
aumentare la conversione;
-
migliorare l’ADR;
-
vendere più servizi;
-
ridurre il costo di acquisizione;
-
aumentare le prenotazioni dirette;
-
costruire una domanda più stabile;
-
migliorare la marginalità.
Non bisogna raggiungere tutti.
Bisogna diventare la scelta più convincente per i clienti giusti.
Trasforma i dati degli ospiti in offerte che generano ricavi
Se il tuo hotel comunica ancora nello stesso modo a tutti i clienti, probabilmente sta lasciando sul mercato una parte del proprio potenziale.
Hotel Marketing Lab analizza:
-
segmenti della clientela;
-
dati del PMS e del CRM;
-
costo di acquisizione;
-
performance delle campagne;
-
comportamento sul sito;
-
conversion rate;
-
booking window;
-
valore medio;
-
marginalità;
-
quota diretta;
-
offerte e landing page.
L’obiettivo è costruire una strategia concreta, capace di collegare ogni segmento a un’offerta, un canale, un messaggio e un risultato economico.
Per richiedere un’analisi della clientela, delle campagne e della redditività dei diversi segmenti, scrivi a info@hotelmarketinglab.it.
Non aumentare gli sconti.
Costruisci l’offerta giusta per il cliente giusto.