Quanto costa davvero acquisire una prenotazione? Una guida completa per calcolare CAC, commissioni OTA, costi delle prenotazioni dirette e marginalità dei canali di vendita di un hotel.
Aumentare le prenotazioni non significa necessariamente aumentare la redditività.
Ogni prenotazione acquisita da un hotel comporta infatti un costo: commissioni, campagne pubblicitarie, booking engine, strumenti tecnologici, consulenza, personale, promozioni e costi di pagamento.
Molti albergatori controllano occupazione, ADR, RevPAR e fatturato, ma non misurano con sufficiente precisione quanto spendono per ottenere ogni cliente.
Il risultato può essere paradossale: l’hotel vende più camere, genera maggiore fatturato, ma riduce progressivamente il margine operativo.
Per evitare questo rischio è necessario conoscere il costo di acquisizione del cliente, distinguere il CAC dal costo per prenotazione e analizzare la redditività effettiva di ogni canale di vendita.
Cos’è il CAC di un hotel
CAC significa Customer Acquisition Cost e indica il costo medio sostenuto per acquisire un nuovo cliente.
La formula generale è:
CAC = costi complessivi di marketing e vendita ÷ numero di nuovi clienti acquisiti
Se un hotel sostiene €6.000 di costi commerciali e marketing e acquisisce 120 nuovi clienti, il CAC medio sarà:
€6.000 ÷ 120 = €50 per cliente
Nel settore alberghiero, tuttavia, il concetto viene spesso utilizzato anche per indicare il costo medio necessario a ottenere una prenotazione.
Per effettuare un’analisi corretta è quindi utile distinguere tre indicatori.
CAC per cliente
Misura il costo sostenuto per acquisire un nuovo ospite, identificato come cliente unico.
Costo per prenotazione
Misura il costo medio sostenuto per generare una prenotazione attraverso uno specifico canale.
Costo di distribuzione
Comprende tutti i costi commerciali e tecnologici necessari per vendere la camera, tra cui:
-
commissioni OTA;
-
investimenti pubblicitari;
-
costi del booking engine;
-
commissioni dei metasearch;
-
costi di pagamento;
-
CRM;
-
consulenza;
-
produzione dei contenuti;
-
personale commerciale e marketing.
Questa distinzione è fondamentale perché uno stesso cliente può effettuare più prenotazioni nel tempo.
Perché il CAC è un KPI fondamentale per un hotel
Conoscere il CAC permette di capire quali canali generano fatturato e quali producono realmente margine.
Monitorarlo consente di:
-
distribuire meglio il budget marketing;
-
confrontare OTA, sito diretto e campagne pubblicitarie;
-
ridurre la dipendenza dai canali più costosi;
-
calcolare il margine generato da ogni prenotazione;
-
valutare il rendimento delle campagne;
-
individuare dispersioni di budget;
-
aumentare le prenotazioni dirette;
-
migliorare la redditività complessiva dell’hotel.
Un CAC basso, tuttavia, non rappresenta automaticamente un buon risultato.
Un cliente acquisito con un costo contenuto potrebbe prenotare una camera economica per una sola notte, mentre un cliente più costoso da acquisire potrebbe soggiornare più a lungo, acquistare servizi aggiuntivi e tornare negli anni successivi.
Il CAC deve quindi essere confrontato con:
-
valore medio della prenotazione;
-
permanenza media;
-
ADR;
-
ricavo netto;
-
margine operativo;
-
frequenza di ritorno;
-
Customer Lifetime Value.
Come calcolare correttamente il costo per prenotazione
Il primo errore da evitare è utilizzare nel calcolo tutte le prenotazioni generate, comprese quelle successivamente cancellate.
Il costo deve essere calcolato sulle prenotazioni nette o, ancora meglio, sui soggiorni effettivamente realizzati.
Esempio pratico
| Voce | Valore |
|---|---|
| Investimento mensile nel canale | €6.000 |
| Prenotazioni lorde generate | 120 |
| Prenotazioni cancellate | 20 |
| Prenotazioni nette | 100 |
| Ricavo medio per prenotazione | €480 |
| Ricavi netti generati | €48.000 |
| Costo per prenotazione netta | €60 |
| Incidenza del costo sui ricavi | 12,5% |
Il costo per prenotazione netta è:
€6.000 ÷ 100 = €60
L’incidenza del costo di acquisizione sui ricavi è:
€6.000 ÷ €48.000 × 100 = 12,5%
Quest’ultimo dato è molto più utile del semplice costo assoluto perché permette di confrontare canali che generano prenotazioni di valore differente.
La formula del costo reale di acquisizione
Per ottenere un risultato attendibile bisogna includere tutti i costi direttamente collegati al canale.
La formula può essere impostata in questo modo:
Costo reale del canale = advertising + commissioni + tecnologia + consulenza + personale + promozioni + costi di pagamento
Tra le componenti da considerare possono rientrare:
-
spesa Google Ads;
-
spesa Meta Ads;
-
commissioni Google Hotel Ads;
-
fee dell’agenzia o del consulente;
-
canone del booking engine;
-
commissioni sulle transazioni;
-
costo del CRM;
-
costo dei contenuti;
-
costo del personale interno;
-
sconti riservati alle prenotazioni dirette;
-
programmi promozionali;
-
commissioni OTA.
Escludere una parte di questi costi può far apparire un canale più conveniente di quanto sia realmente.
Quanto costano davvero le OTA
Le OTA rappresentano uno strumento importante per ottenere visibilità, intercettare nuova domanda e raggiungere mercati difficilmente accessibili direttamente.
Il loro costo, però, non coincide sempre con la sola commissione contrattuale.
Il costo effettivo può comprendere:
-
commissione base;
-
programmi di maggiore visibilità;
-
promozioni;
-
sconti fedeltà;
-
commissioni di pagamento;
-
differenze tariffarie;
-
eventuali costi legati alle politiche commerciali adottate.
In alcune configurazioni l’incidenza economica complessiva può superare il 25% del valore originario della prenotazione.
Esempio semplificato
Supponiamo che una camera abbia una tariffa pubblica di €200.
| Componente | Incidenza |
|---|---|
| Tariffa pubblica | €200 |
| Sconto promozionale del 10% | -€20 |
| Ricavo lordo dopo lo sconto | €180 |
| Commissione OTA del 18% | -€32,40 |
| Costi di pagamento e altri oneri | -€3,00 |
| Ricavo residuo indicativo | €144,60 |
Rispetto alla tariffa pubblica iniziale, l’hotel incassa circa il 72% del valore della camera prima di considerare i costi operativi del soggiorno.
Questo non significa che le OTA debbano essere eliminate.
Significa che devono essere utilizzate consapevolmente, misurando:
-
volume generato;
-
domanda incrementale;
-
marginalità;
-
stagionalità;
-
mercati raggiunti;
-
possibilità di trasformare il cliente intermediato in cliente diretto nei soggiorni successivi.
Quanto costa una prenotazione diretta
Una prenotazione diretta non è gratuita.
Anche il canale diretto comporta costi che devono essere misurati:
-
sito internet;
-
booking engine;
-
campagne Google Ads;
-
Google Hotel Ads;
-
Meta Ads;
-
SEO;
-
CRM;
-
email marketing;
-
content marketing;
-
strumenti di analytics;
-
commissioni di pagamento;
-
consulenza;
-
personale;
-
eventuali sconti riservati al sito ufficiale.
La differenza è che il canale diretto permette generalmente all’hotel di:
-
controllare il costo di acquisizione;
-
raccogliere i dati del cliente;
-
gestire direttamente la comunicazione;
-
proporre servizi aggiuntivi;
-
sviluppare la fidelizzazione;
-
ridurre il costo delle prenotazioni successive;
-
costruire una relazione commerciale nel tempo.
La prenotazione diretta non deve quindi essere presentata come gratuita, ma come un canale maggiormente controllabile e potenzialmente più redditizio.
Confronto tra i principali canali di acquisizione
Non esiste un canale universalmente più conveniente.
La redditività dipende da struttura, destinazione, periodo, domanda, conversion rate, valore medio della prenotazione e qualità dell’intero processo commerciale.
| Canale | Principali costi | Caratteristiche |
|---|---|---|
| SEO | Consulenza, contenuti, sviluppo tecnico e digital PR | Può ridurre il costo marginale nel medio-lungo periodo |
| Google Ads | Clic, gestione, landing page e strumenti di tracciamento | Risultati rapidi, ma dipendenti da concorrenza e conversion rate |
| Google Hotel Ads | Clic o commissione, tecnologia e gestione | Intercetta utenti vicini alla prenotazione |
| Meta Ads | Advertising, creatività e remarketing | Utile per ispirazione, branding e recupero degli utenti |
| OTA | Commissioni, promozioni e programmi di visibilità | Grande domanda potenziale, ma costo elevato |
| Email marketing | CRM, piattaforma, contenuti e gestione database | Molto efficace su clienti già acquisiti |
| Prenotazioni telefoniche | Personale, formazione e sistemi | Elevato potenziale di conversione per richieste qualificate |
| Partnership | Commissioni, accordi commerciali e gestione | Efficacia variabile in funzione del segmento |
SEO ed email marketing vengono spesso definiti canali a basso costo, ma questa espressione deve essere interpretata correttamente.
La SEO richiede investimenti iniziali e continuità. Il suo vantaggio è che i contenuti e il posizionamento possono produrre risultati anche oltre il periodo immediato della campagna.
L’email marketing può avere un costo marginale contenuto, ma richiede un database qualificato, consensi correttamente acquisiti, CRM, contenuti e capacità di segmentazione.
Come misurare la redditività di ogni canale
Il fatturato generato non è sufficiente per stabilire se un canale sia conveniente.
È necessario misurare almeno quattro indicatori.
Incidenza del costo di acquisizione
Incidenza del costo = costi del canale ÷ ricavi netti generati × 100
Esempio:
-
costi del canale: €8.000;
-
ricavi netti: €80.000.
L’incidenza sarà:
€8.000 ÷ €80.000 × 100 = 10%
ROAS
Il Return on Advertising Spend misura il rapporto tra ricavi attribuiti alla pubblicità e spesa pubblicitaria.
ROAS = ricavi attribuiti alla campagna ÷ spesa pubblicitaria
Esempio:
-
ricavi attribuiti: €50.000;
-
spesa pubblicitaria: €5.000.
Il ROAS sarà pari a 10.
Ciò significa che ogni euro investito ha generato €10 di ricavi.
Il ROAS, però, non misura il profitto. Non considera infatti i costi operativi, gli sconti, le commissioni tecnologiche e il costo del soggiorno.
ROI del canale
Per valutare la redditività è necessario considerare il margine generato.
ROI = margine prodotto dal canale meno costo del canale ÷ costo del canale × 100
Il calcolo deve essere effettuato utilizzando dati coerenti e includendo tutte le componenti economiche attribuibili al canale.
Margine netto per prenotazione
Margine netto = ricavo netto della prenotazione − costi variabili del soggiorno − costo di acquisizione
Tra i costi variabili possono rientrare:
-
pulizia della camera;
-
lavanderia;
-
amenities;
-
prima colazione;
-
utenze variabili;
-
commissioni;
-
costi di pagamento;
-
altri servizi inclusi.
Solo dopo questo calcolo è possibile confrontare realmente la redditività di due prenotazioni provenienti da canali differenti.
Attenzione all’attribuzione delle prenotazioni
Il percorso di acquisto di un ospite non è sempre lineare.
Un cliente potrebbe:
-
vedere l’hotel su una OTA;
-
visitare il sito ufficiale;
-
visualizzare un annuncio su Meta;
-
cercare il nome dell’hotel su Google;
-
tornare dopo alcuni giorni;
-
prenotare direttamente.
Attribuire l’intera prenotazione all’ultimo clic può produrre una lettura incompleta.
Per valutare correttamente il CAC occorre definire:
-
una finestra temporale omogenea;
-
un sistema di tracciamento;
-
un modello di attribuzione;
-
il trattamento delle prenotazioni telefoniche;
-
il trattamento delle cancellazioni;
-
l’attribuzione delle prenotazioni assistite;
-
il valore delle campagne di brand;
-
il contributo delle OTA alla scoperta dell’hotel.
Senza una metodologia condivisa, il rischio è spostare il budget sulla base di dati parziali.
CAC e Customer Lifetime Value
Il valore di un cliente non termina con la prima prenotazione.
Un ospite soddisfatto può:
-
tornare negli anni successivi;
-
prenotare direttamente;
-
acquistare upgrade;
-
utilizzare ristorante, spa o altri servizi;
-
consigliare la struttura;
-
lasciare recensioni positive;
-
generare nuove prenotazioni attraverso il passaparola.
Per questo motivo il CAC deve essere confrontato con il Customer Lifetime Value, cioè il valore economico complessivo generato dal cliente durante l’intera relazione con l’hotel.
Una formula semplificata è:
CLV = valore medio della prenotazione × frequenza media di acquisto × durata della relazione
Esempio
Un cliente effettua:
-
una prenotazione media da €600;
-
un soggiorno ogni anno;
-
per quattro anni.
Il suo valore potenziale sarà:
€600 × 1 × 4 = €2.400
Un costo di acquisizione iniziale di €80 potrebbe quindi essere molto conveniente, soprattutto se le prenotazioni successive vengono effettuate direttamente.
Qual è un buon CAC per un hotel
Non esiste un valore valido per tutte le strutture.
Un CAC di €50 potrebbe essere eccellente per una prenotazione da €1.000 e insostenibile per una prenotazione da €120.
Il dato deve essere valutato in rapporto a:
-
ricavo netto;
-
ADR;
-
durata del soggiorno;
-
numero di camere prenotate;
-
margine di contribuzione;
-
costi variabili;
-
probabilità di ritorno;
-
valore dei servizi accessori;
-
segmento di clientela;
-
stagionalità.
L’indicatore più utile non è quindi soltanto il CAC in euro, ma la sua incidenza percentuale sul ricavo e sul margine generato.
Come ridurre il costo di acquisizione di un hotel
Ridurre il CAC non significa semplicemente spendere meno.
Significa aumentare l’efficienza dell’intero sistema commerciale.
Migliorare il tasso di conversione del sito
Se il sito riceve traffico ma non genera prenotazioni, aumentare gli investimenti pubblicitari rischia di amplificare l’inefficienza.
È necessario intervenire su:
-
velocità;
-
usabilità mobile;
-
chiarezza delle tariffe;
-
qualità delle fotografie;
-
descrizione delle camere;
-
recensioni;
-
garanzie;
-
politiche di cancellazione;
-
semplicità del booking engine;
-
riconoscibilità dei vantaggi della prenotazione diretta.
Ottimizzare le campagne pubblicitarie
Le campagne devono essere monitorate separando:
-
campagne di brand;
-
campagne non-brand;
-
mercati;
-
dispositivi;
-
segmenti di clientela;
-
periodi di soggiorno;
-
tipologie di camera;
-
prenotazioni lorde;
-
cancellazioni;
-
ricavi netti.
L’obiettivo non è ottenere il maggior numero di clic, ma generare prenotazioni profittevoli.
Investire nella SEO alberghiera
La SEO consente di intercettare domanda organica legata a:
-
destinazione;
-
quartiere;
-
eventi;
-
servizi;
-
tipologia di soggiorno;
-
esigenze specifiche del viaggiatore.
Nel medio-lungo periodo può contribuire a ridurre la dipendenza dalle campagne a pagamento e dalle OTA.
Utilizzare Google Hotel Ads
Google Hotel Ads consente di mostrare disponibilità e tariffe dell’hotel direttamente nei risultati di ricerca e nelle schede dedicate alle strutture.
La redditività dipende da:
-
competitività della tariffa;
-
qualità del booking engine;
-
conversion rate;
-
modello di costo;
-
gestione delle disponibilità;
-
coerenza tra prezzo mostrato e prezzo finale.
Lavorare sul remarketing
Molti utenti visitano il sito senza prenotare immediatamente.
Il remarketing permette di recuperare parte di questa domanda attraverso:
-
campagne pubblicitarie;
-
email;
-
messaggi personalizzati;
-
promozioni mirate;
-
contenuti dedicati.
Fidelizzare i clienti già acquisiti
Un cliente che torna direttamente può avere un costo di acquisizione molto inferiore rispetto a un nuovo cliente.
Per questo sono importanti:
-
CRM;
-
segmentazione;
-
email marketing;
-
offerte personalizzate;
-
programmi fedeltà;
-
comunicazione post-soggiorno;
-
raccolta corretta dei consensi;
-
qualità dell’esperienza.
Controllare il mix distributivo
L’obiettivo non è eliminare le OTA, ma costruire un mix distributivo coerente con:
-
posizionamento;
-
stagionalità;
-
mercati;
-
marginalità;
-
capacità dell’hotel;
-
obiettivi commerciali.
Un hotel può utilizzare le OTA per acquisire nuova domanda e contemporaneamente sviluppare strategie capaci di aumentare il peso delle prenotazioni dirette e delle prenotazioni ripetute.
Gli errori più comuni nel calcolo del CAC
Molti hotel commettono errori che rendono il dato poco attendibile.
I più frequenti sono:
-
considerare soltanto la spesa pubblicitaria;
-
ignorare il costo dell’agenzia;
-
non includere booking engine e strumenti tecnologici;
-
calcolare il CAC sulle prenotazioni lorde;
-
non sottrarre cancellazioni e no-show;
-
confrontare periodi differenti;
-
attribuire tutto all’ultimo clic;
-
ignorare gli sconti promozionali;
-
confondere fatturato e margine;
-
non distinguere clienti nuovi e abituali;
-
non monitorare le prenotazioni telefoniche;
-
non considerare i costi del personale interno;
-
valutare il ROAS come se fosse profitto.
Una misurazione incompleta può portare l’hotel a ridurre investimenti profittevoli o a mantenere canali apparentemente convenienti ma economicamente inefficienti.
Il ruolo della consulenza strategica
L’analisi del costo di acquisizione non può essere separata dalla gestione, dal revenue management e dal controllo economico.
Una campagna può generare molte prenotazioni e contemporaneamente peggiorare il risultato operativo se:
-
le tariffe sono troppo basse;
-
gli sconti sono eccessivi;
-
il costo del canale è elevato;
-
il soggiorno ha una durata ridotta;
-
il cliente acquista pochi servizi accessori;
-
le cancellazioni sono elevate.
Per questo marketing, distribuzione e gestione devono lavorare sugli stessi dati.
Per approfondire il rapporto tra gestione alberghiera, KPI e redditività è possibile consultare RobertoNecci.it.
Le attività di gestione operativa e valorizzazione delle strutture sono sviluppate da Necci Hotels, mentre Hotel Management Group integra analisi strategica, controllo, organizzazione e sviluppo alberghiero.
Perché scegliere Hotel Marketing Lab
Hotel Marketing Lab non analizza soltanto visibilità, clic o numero di prenotazioni.
Analizza il rapporto tra investimenti, canali, ricavi e marginalità.
Le attività possono comprendere:
-
analisi del CAC per canale;
-
misurazione del costo per prenotazione;
-
verifica delle commissioni OTA;
-
analisi del mix distributivo;
-
SEO per hotel;
-
Google Ads;
-
Google Hotel Ads;
-
Meta Ads;
-
content marketing;
-
email marketing;
-
analisi dei KPI;
-
ottimizzazione del booking engine;
-
strategie di disintermediazione;
-
incremento delle prenotazioni dirette;
-
analisi del ritorno degli investimenti pubblicitari.
L’obiettivo non è generare traffico fine a sé stesso, ma costruire un sistema di acquisizione sostenibile e misurabile.
Richiedi un’analisi del costo di acquisizione del tuo hotel
Sai quanto incidono realmente OTA, campagne pubblicitarie, booking engine e promozioni sul margine delle tue prenotazioni?
Hotel Marketing Lab può analizzare:
-
costo reale di ogni canale;
-
incidenza delle commissioni;
-
redditività delle campagne;
-
marginalità delle prenotazioni dirette;
-
opportunità di riduzione dei costi;
-
potenziale incremento delle prenotazioni dirette.
Scrivi a info@hotelmarketinglab.it e richiedi un’analisi personalizzata del costo di acquisizione del tuo hotel.
Continuare a misurare soltanto il fatturato significa conoscere quanto vendi.
Misurare CAC, costo di distribuzione e marginalità significa finalmente capire quanto guadagni.
Domande frequenti
Che cosa significa CAC nel settore alberghiero?
CAC significa Customer Acquisition Cost e rappresenta il costo medio sostenuto per acquisire un nuovo cliente. Nel settore alberghiero viene spesso utilizzato anche per misurare il costo medio per prenotazione.
Come si calcola il CAC di un hotel?
Il CAC si calcola dividendo i costi complessivi di marketing e vendita per il numero di nuovi clienti acquisiti. Per il costo per prenotazione è preferibile utilizzare le prenotazioni nette o i soggiorni effettivamente realizzati.
Qual è un buon CAC per un hotel?
Non esiste un valore universale. Il CAC deve essere confrontato con ricavo medio, margine, durata del soggiorno, costi variabili e valore futuro del cliente.
Le OTA aumentano il costo di acquisizione?
Le commissioni, i programmi di visibilità, gli sconti e gli altri costi commerciali possono aumentare sensibilmente il costo complessivo della prenotazione acquisita tramite OTA.
Una prenotazione diretta è gratuita?
No. Può includere advertising, booking engine, sito, CRM, consulenza, personale, commissioni di pagamento e sconti. Generalmente offre però un maggiore controllo sul costo e sulla relazione con il cliente.
Come si riduce il costo di acquisizione?
Migliorando conversion rate, sito, booking engine, SEO, campagne pubblicitarie, fidelizzazione, CRM, remarketing e gestione del mix distributivo.
Qual è la differenza tra CAC e ROAS?
Il CAC misura il costo medio sostenuto per acquisire un cliente. Il ROAS misura invece il rapporto tra ricavi attribuiti alla pubblicità e investimento pubblicitario.
Perché il ROAS non è sufficiente?
Perché misura i ricavi e non il profitto. Non considera costi operativi, commissioni, promozioni, tecnologia e costi variabili del soggiorno.
Perché confrontare CAC e Customer Lifetime Value?
Per verificare se il costo iniziale sostenuto per acquisire il cliente è giustificato dal valore complessivo che potrà generare attraverso prenotazioni future, servizi aggiuntivi e passaparola.